Zazzaroni su Pirlo CT: "Malagò ha bruciato 30 giorni per un progetto che non lo convince"
Sulle pagine del Corriere dello Sport, per commentare l’imminente nomina di Andrea Pirlo come prossimo CT della Nazionale, è possibile leggere un editoriale a firma del direttore della testata Ivan Zazzaroni. Queste le sue parole: “La durissima reazione dell’opinione pubblica a questa scelta ha decisamente spiazzato Malagò. Il presidente si è trovato a un bivio: confermare la decisione del nuovo DT e assumersene la responsabilità, o tornare sulla sua scelta originaria Mancini e rimettere tutto in discussione. Inseguendo la mediaticità Malagò si è incartato di brutto e ha bruciato trenta giorni per arrivare a un progetto che non lo convince del tutto”.
Su Pirlo, il giornalista aggiunge: “Non ne discuto la scelta, ne ho però individuato l’origine generazionale: se avesse potuto Maldini avrebbe indicato De Rossi o Grosso, entrambi sotto contratto. Oggi ci saranno altre riflessioni, dubbi, nel più estremo dei casi un dietrofront e a quel punto l’ennesima frattura”.
Zazzaroni chiosa infine con un ‘attacco’ duro: “È servito oltre un mese per arrivare a Pirlo, dopo aver messo in fila Conte, Mancini, Baldini, Ancelotti e Guardiola, significa che la nostra capacità di programmazione è inesistente, oltre che condizionata da umori e interessi contrari”.






