Samp, Pirlo: "Episodi cambiano le stagioni. Basta una vittoria per dare il là a una serie positiva"
Ad Ascoli per rialzare la testa. La Sampdoria cerca punti disperatamente per abbandonare al più presto possibile il penultimo posto in classifica. Il tecnico blucerchiato Andrea Pirlo è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco per presentare il match di domani pomeriggio al "Del Duca".
Differenza di rendimento casa e fuori. Si è dato una spiegazione?
"Questo è evidente. Non abbiamo fatto neanche così tanti punti in trasferta. Stiamo lavorando su qualsiasi cosa, sugli errori che in partita facciamo. Purtroppo non è una questione di squadra, ma son sempre stati errori individuali che ci hanno portato a prendere gol. Continuano a lavorare affinché questo non capiti più. L'obiettivo è quello di giocare in casa e in trasferta con la stessa determinazione e la stessa voglia. Certo, in casa la pressione è maggiore ma deve passare altrimenti punti non se ne fanno".
Che settimana è stata per te e per la squadra?
"E' stata una settimana con un po' di tensione, di pressione. Ma la squadra è unita, lo è da inizio ritiro e lo è tutt'ora. Stiamo lavorando bene. Il gruppo rema tutto nella stessa direzione ed è la cosa che mi rende più tranquillo. Sappiamo qual è l'obiettivo, sappiamo quali sono i problemi. Continueremo a lavorare a testa bassa finché non arrivano i risultati".
La Sampdoria ha perso 52 delle ultime 82 partite. Perchè è così difficile in questi ultimi tempi far rendere i giocatori per il loro valore?
"E' un dato oggettivo, da qui non si scappa. Non è colpa dei giocatori, degli allenatori o della proprietà. E' colpa di tutti, perchè quando si perde lo si fa tutti insieme. Vuol dire che all'interno c'è qualcosa che non funziona o che non si riesce a tirar fuori. Noi, da quando abbiamo iniziato, abbiamo lavorato sulla testa perchè è un problema psicologico quello di dover vincere a tutti i costi. Son quasi due anni che la squadra non vince a Marassi quindi può essere anche un problema psicologico. Bisogna continuare a lavorare pensando che le partite sono tutte difficili. Che si giochi contro la Juventus o contro il Cittadella è la stessa cosa, quindi l'atteggiamento non deve cambiare. L'unico obiettivo è quello di mettere la massima determinazione per uscire da questo momento difficile. Poi ci sono gli episodi che cambiano le stagioni e cambiano le partite. Basta magari una vittoria per poter dare il là ad una serie positiva. Però bisogna cercare di arrivarci".
La vittoria di Terni sembrava aver spezzato questo momento.
"Poi ci sono stati episodi che hanno portato a perdere un po' di sicurezza e siamo tornati a fare un passo indietro. Adesso abbiamo una partita fondamentale ad Ascoli e ci concentriamo su questo".
Vista da fuori sembra che manchi il classico leader.
"Lo cerchiamo e lo vogliamo dai giocatori che abbiamo a disposizione. E' una cosa di cui abbiamo parlato, i giocatori più anziani si devono prendere questa responsabilità perchè devono essere il traino per gli altri ragazzi più giovani e devono far sì che possano avere questo carisma da mettere al servizio di tutta squadra. La leadership e la personalità non si compra, arriva pian piano con l'autostima e con le vittorie".
Vista l'assenza di Pedrola ha pensato a variazioni tattiche?
"Abbiamo provato un po' di soluzioni dal 4-3-3 al 4-4-2, a tre dietro però alla fine non cambia niente, cambia l'atteggiamento che dobbiamo mettere in campo. I moduli possono variare ma contano le persone che vanno in campo. Domani vedremo come giocare, ho tanti giocatori a disposizione, magari cambiare posizione a qualche giocatore, però alla fine quello che conta è quello che portiamo in campo".
In una squadra così giovane, gli infortuni di giocatori di esperienza hanno pesato?
"Rispetto alla prima partita siamo con cinque giocatori diversi. In tutte le partite abbiamo dovuto sempre cambiare giocatori e non abbiamo mai avuto una formazione che possa aver avuto continuità. Quando si parte con una squadra e poi man mano che arrivano le partite sei sempre costretto a cambiarla non è semplice. Non cerchiamo alibi, siamo contenti della rosa che abbiamo a disposizione e andiamo forte con questa".
Il rinnovo di Ravaglia un segnale di leadership?
"Ravaglia è un ragazzo perbene che si fa sentire dentro lo spogliatoio. Una persone che gli altri ragazzi riconoscono e questo rinnovo è meritato".
La possibilità di un mental coach?
"Ognuno sa quello che cerca e cosa deve andare a ritrovare dentro sé stesso. Ci può essere un aiuto da fuori ma quello che più conta è quello che senti all'interno del tuo corpo e all'interno della tua mente. Se non hai quello, puoi provare qualsiasi cosa e non riesci a tirarla fuori. La prima cosa che devi avere è la forza mentale per sapere quale sia il tuo obiettivo".
Tanti giocatori hanno postato l'abbraccio a te dopo il gol di Borini.
"La cosa che dispiace di più è che non riusciamo ad avere risultati perchè la squadra è unita, ha bisogno veramente di questa svolta, di vincere le partite e alzare l'autostima. Stanno bene insieme, hanno voglia di vincere, mettono sempre tutto quello che hanno. Peccato che in questo momento non riusciamo ad uscirne da questa situazione. Manca poco perché sento che mancano dei dettagli per farci svoltare definitivamente".
I tifosi hanno affisso uno striscione "Ad Ascoli solo per vincere.".
"E' sempre così. Si gioca per vincere sennò faremo un altro lavoro. Ringraziamo i tifosi che ci stanno dando grande appoggio ma l'obiettivo è portare a casa i tre punti. Poi a volte ci si riesce, a volte no però bisogna mentalizzarsi su questo, avendo questa fame di vincere perchè è la cosa che ti porta a dare qualcosa in più, a raggiungere obiettivi, ad alzare il tuo livello di concentrazione".
Come procede il recupero di giocatori come Ricci o Kasami stesso?
"Stanno bene a parte gli infortunati. Gli altri hanno ripreso e messo minutaggio. Kasami ha avuto un problema dopo Parma ed era stato un po' a riposo. Questa settimana si è allenato bene, sono tutti a disposizione".
Come procede l'inserimento di Facundo Gonzalez? E se ha letto le dichiarazioni del suo procuratore?
"Fortunatamente non ho letto le dichiarazioni del procuratore. E' un ragazzo giovane come lo è Ghilardi. Ghilardi ha avuto possibilità di giocare, ha fatto la prima partita da subentrato e poi si è conquistato il posto dopo l'infortunio di Ferrari. Capiterà anche a Facundo. Sta lavorando bene, arriva da un campionato diverso, da un calcio diverso. Pian Piano che andranno avanti le partite, acquisirà maggiore esperienza ed arriverà il momento anche per lui di scendere in campo".






