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Allegri, ecco la mia Juve. Tre ore di colloqui, addio a Ronaldo. Pjanic si offre, meglio Locatelli. Donnarumma in stand-by. Inter: vertice Inzaghi-Zhang. Via Hakimi e forse Lautaro. Sarri a colloquio con Lotito, oggi si chiude?

Allegri, ecco la mia Juve. Tre ore di colloqui, addio a Ronaldo. Pjanic si offre, meglio Locatelli. Donnarumma in stand-by. Inter: vertice Inzaghi-Zhang. Via Hakimi e forse Lautaro. Sarri a colloquio con Lotito, oggi si chiude?TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 04 giugno 2021 12:04Editoriale
di Enzo Bucchioni

E’ durato poco più di tre ore il Grande Ritorno di Massimiliano Allegri alla Continassa, nella casa della Juventus. Due anni dopo rieccolo di nuovo e l’effetto sarà stato gradevole, il profumo della rivincita non ha prezzo.

Allegri ha parlato un po’ di tutto prima di focalizzarsi sul mercato. Ha fatto il punto sull’organizzazione del ritiro, sulle strutture e sulla logista con lo staff che presenta alcuni volti nuovi.

Ma con Cherubini, ovvio, si sono gettate le basi per il mercato. I temi forti sono stati sostanzialmente cinque.

1) Il futuro di Ronaldo

2) La posizione di Dybala

3) Il regista

4) Morata o un altro centroavanti

5) Il portiere fra Szczesny e Donnarumma

E’ evidente che il tema forte sia Cristiano Ronaldo. Allegri aveva già ribadito a suo tempo, durante i colloqui informali con Andrea Agnelli, quando pensava ancora di andare al Real Madrid, che sarebbe stato complicato continuare con Ronaldo. A maggior ragione oggi.

Al di là del valore del giocatore che nessuno discute anche a 36 anni, la sua presenza è ingombrante in una squadra da ricostruire e dove c’è una difficile convivenza ormai da tre anni con l’altro giocatore top in rosa, vale a dire Dybala. Ma, al di là di quello che pensano la Juve e Allegri, anche lo stesso Ronaldo ha capito che il suo tempo alla Juve è finito e per continuare a vincere deve cambiare.

Dove andrà?

Le piste sono più o meno le stesse, un giocatore del genere con uno stipendio da 30 milioni e dintorni, se lo possono permettere solo il Psg, il Real e lo United.

Un altro grande ritorno, quello di Carlo Ancelotti al Real, potrebbe aprire degli orizzonti. L’allenatore ha già pubblicamente ammesso che lui Ronaldo se lo riprenderebbe volentieri, ma Florentino Perez sa che troppe minestre riscaldate possono rovinare la cucina. E siccome qualche grande colpo l’ha promesso ad Ancelotti per convincerlo a tornare e soprattutto se lo aspettano i tifosi dopo un anno di vacche magre, la strategia c’è. Il Real sta per inaugurare il suo nuovo mega Bernabeu e la riapertura dovrà coincidere con una grande squadra dei Blancos e un rilancio all’altezza di una struttura ultramoderna e ultra costosa. L’idea è quella di andare a prendere Mbappè dal Paris Saint Germain e di non mettersi assolutamente di traverso su Ronaldo. L’operazione ha un senso.

Mbappè è fortissimo, ma è anche giovane e un volto che non buca ancora a livello internazionale. Non ha l’appeal di un Messi, di un Cristiano, ma anche di Neymar e allora ecco che lo sceicco Al Khelaifi avrebbe pensato proprio a una coppia Ronaldo-Neymar per il suo Psg, ma anche per avere due super testimonial per il mondiale nel suo Qatar l’anno prossimo. Inoltre Ronaldo, con il suo carattere, il suo carisma e l’essere vincente, potrebbe servire anche al Psg per fare l’ultimo step in Champions. Alla squadra francese è mancata infatti la personalità in un paio di gare chiave e Ronaldo potrebbe essere più efficace di Mbappè in certi frangenti.

Su questo sta lavorando Mendes, il superprocuratore di Ronaldo, e una soluzione sicuramente la troverà con la benedizione di Allegri che vuole rilanciare e mettere al centro del suo progetto l’estro di Dybala al quale sarà sottoposto il rinnovo di contratto a dieci milioni netti.

Ieri è stato ribadito che non ci sono ripensamenti, la nuova Juventus nascerà attorno all’argentino che farà l’attaccante libero di spaziare dove lo porta la sua sapienza calcistica dietro una prima punta.

Chi sarà l’attaccante di riferimento?

Allegri terrebbe volentieri Morata, ma il rinnovo del prestito è complicato e l’Atletico chiede cifre importanti. E’ tornato di moda il nome di Icardi che Allegri avrebbe già preso volentieri nel suo ultimo anno bianconero.

E proprio Ronaldo al Psg con Icardi in bianconero è diventata una pista da seguire con attenzione.

Allegri avrebbe anche suggerito di tentare uno scambio con Pogba, suo vecchio mai dimenticato pallino, ma questa operazione sembra più complicata e lo United ha meno motivazioni per Ronaldo.

Comunque il capitolo centrocampista è aperto. Pjanic da giorni manda segnali di fumo, ma è logico riportare l’orologio indietro di due anni?

Già c’è il ritorno dell’allenatore con tutti i rischi del caso, un giocatore di 31 anni come Pjanic che fra l’altro ha giocato pochissimo, potrebbe avere controindicazioni. Invece del ritorno al passato sarebbe più logico costruire una Juve diversa, più giovane, più motivata, come aveva chiesto Allegri ad Agnelli. E così si arriva a Locatelli, 23 anni, già maturo, regista davanti alla difesa, ma anche interno di gamba e intelligenza. Servono quaranta milioni e il Sassuolo non aspetterà per molto visto che piace anche ad Ancelotti e l’ha già chiesto a Florentino.

L’ultimo dei grandi temi è il portiere. Allegri terrebbe volentieri Szczesny, ma non dice certamente no a Donnarumma, la valutazione la dovrà fare la società. L’ex milanista, ovviamente, intriga. E’ un’operazione costosa, ma a parametro zero prendere un top portiere buono per i prossimi vent’anni non è roba da poco. Il silenzio di queste settimane e la sensazione che la pista si sia raffreddata è dovuta solo al fatto che la Juve sta sondando per capire se ci sono reali possibilità di piazzare Szczesny che guadagna sette milioni netti. Se parte il polacco un minuto dopo la Juve chiama Raiola per Donnarumma.

Queste, in linea di massima, le linee tracciate. Allegri avrebbe voluto anche uno svecchiamento, ma è stato convinto che gente come Chiellini o Bonucci può essere ancora importante per far crescere i difensori giovani in rosa. A cominciare da De Ligt. Su Demiral c’è il punto interrogativo, Allegri lo vuole valutare, ma un altro centrale servirà. Sull’esterno sinistro di difesa il ritorno di Allegri rilancia Alex Sandro, ma un uomo nuovo si cercherà. A meno che Allegri non continui a lavorare su Bernardeschi come aveva fatto Pirlo.

Da ieri è ufficiale anche Simone Inzaghi all’Inter. Ieri sera c’è stato un lungo vertice a cena fra il nuovo allenatore, il presidente Zhang e la dirigenza nerazzurra al completo che di sicuro non avrà nascosto le difficoltà. La battuta circolata al ristorante era una e una sola: chi paga? L’Inter no. Sorridiamoci su.

Dopo vent’anni di Lazio il tecnico è sembrato un po’ spaesato nella sua prima giornata interista, ma è tutto normale. L’eredità che raccoglie è pesante e il momento complicato. Inzaghi sa che non potrà chiedere nulla dal mercato, soltanto operazioni di scambio, rientro di nerazzurri in prestito o nuovi prestiti. La crisi economica e il pesante indebitamento costringeranno a vendere Hakimi (direzione Psg), ma un sacrificio solo non basterà e questo in sostanza è stato detto a Inzaghi che, per altro, conosceva bene la situazione. Lukaku ha detto chiaro e tondo che vuol rimanere, la plusvalenza vera potrebbe venire allora da Lautaro sul quale c’è da tempo il Barcellona. Inzaghi avrebbe chiesto soltanto di chiudere le operazioni prima possibile per poter ripartire a lavorare il più possibile al completo.

Conte, nel frattempo, sta parlando con il Tottenham. Le sue richieste di rinnovamento della rosa sono sembrate troppo profonde al Real che, come sappiamo, ha richiamato Ancelotti. Ora i piani di lavoro sono stati riproposti pari pari agli inglesi che stanno riflettendo. L’offerta è arrivata anche a Paratici che oggi lascerà ufficialmente la Juve dopo undici anni. Farà coppia con Conte? Possibile, ma sull’ex dirigente bianconero c’è anche lo United.

L’addio di Inzaghi ha messo in crisi Lotito che si era preparato, ma non benissimo. Dal casting degli ultimi giorni sta uscendo vincitore Maurizio Sarri, ma quando si incontrano due personalità forti come quella del presidente laziale e dell’allenatore toscano, mai dire mai. Ieri sera si sono visti a Roma, a cena vicino a Formello. L’incontro è durato sei ore, è andato avanti fino a tardi. Difficile capire cosa succederà, Lotito non è abituato a pagare gli allenatori quattro milioni di euro e Sarri non sembra intenzionato a scendere troppo dai 6,5 che prendeva dalla Juventus. E anche il tema rinnovamento-squadra non è da scartare dopo tanti anni di Inzaghi qualcosa andrà cambiato, a cominciare dal regista Leiva un po’ usurato. La Lazio intriga Sarri e Lotito ha tratto buone impressioni.

Oggi si dovrebbe passare alla fase conclusiva con l’agente dell’allenatore toscano Fali Ramadani.

E Spalletti? Freme. Dopo due anni di stop ha in mente tante cose, anche tattiche. Il Napoli ha una buona rosa, ma qualche rinnovamento ci sarà. Lozano potrebbe partire con plusvalenza, è uno dei nomi di Ancelotti che però ha in mente soprattutto Kalidou Koulibaly. Il gigantesco centrale potrebbe portare denaro fresco a Adl che deve rinnovare con Insigne. E questo è un altro tema: rinnova o saluta? Ma attenzione anche a Fabian Ruiz rilanciato alla grande da Gattuso.

Il nuovo tecnico viola del Napoli vorrebbe invece Bakayoko, uno dei suoi fedelissimi. Il centrocampista è tornato al Chelsea, ma i Blues lo girano ancora volentieri in prestito. Si può fare. Sempre la Fiorentina sta cercando l’accoppiata Oliveira-Corona del Porto, offerti una trentina di milioni. I venti per il centrocampista sono stati sostanzialmente accettati (c’è l’accordo col giocatore) mentre per il messicano la valutazione è più alta. Commisso comunque vuol consegnare a Gattuso una Fiorentina tutta nuova per rilanciare il calcio a Firenze e questo è certo.

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