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Per Cristiano Ronaldo, Cristiano Ronaldo è più importante della Juventus

Per Cristiano Ronaldo, Cristiano Ronaldo è più importante della Juventus TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 12 aprile 2021 16:15Il corsivo
di Ivan Cardia

L’affaire maglietta è da ridimensionare. L’ha lanciata a un raccattapalle, mica per terra. Dov’era invece finita, triste, la fascia del Portogallo. Ma Cristiano Ronaldo è uscito sbuffando e contrariato dal campo dello Stadium. Quello sul quale la Juventus aveva appena battuto 3-1 il Genoa. Senza un suo gol. Anzi, con tanto di errore clamoroso sotto rete: palla sul palo, a due passi e a porta vuota. Ci si è fiondato Morata, che di un gol aveva disperato bisogno: chissà come avrà preso CR7 il fatto che lo spagnolo gli sia saltato addosso per un’esultanza della quale lo chiamava a fare da attore non protagonista. Davanti a quella faccia, a quella rabbia, a quelle smorfie, cambia davvero qualcosa se quella la maglia CR7 l’ha lanciata a un giovane raccattapalle o sul manto erboso dell’Allianz?

Per Cristiano Ronaldo, Cristiano Ronaldo è più importante della Juventus. Maglia o non maglia, il portoghese s’arrabbia dopo una vittoria. Perché non segnare lo allontana dalla Scarpa d’Oro e gli complica la classifica marcatori, unici veri obiettivi personali di una stagione senza grosse soddisfazioni di squadra. È la filosofia di chi è stato il più grande individualista nella storia recente di questo sport, e infatti non a caso quasi mai è stato capitano del club in cui ha militato. Ronaldo prima di tutto. Anzi, CR7 prima di tutto. È questione di brand e di gloria. Per Cristiano, non c’è altra cosa al mondo che conti quanto sé stesso. È la motivazione che lo spinge a dare sempre il massimo, ma che d’altra parte costringe tutto il resto a vivere nella sua ombra.

Ed è anche il limite della Juve negli ultimi tre anni. Tutta costruita attorno a Ronaldo, il solista per eccellenza. Quello che quasi sempre ha migliorato i risultati delle squadre in cui ha giocato, ma molto raramente ha fatto lo stesso con i suoi singoli compagni. Basti vedere i numeri di Benzema da tre anni a questa parte, senza il bellissimo giogo del più grande attorno al collo. Basti vedere come e quanto la Juve da quando Ronaldo è a Torino abbia fatto di tutto per tenerlo comunque contento. Via Allegri, poi via anche Sarri. Dybala in penombra. Due pesi e due misure quando si tratta di violazioni alle normative anti-Covid. Cristiano Ronaldo può tutto perché poi può tutto anche in campo. Per qualcuno lanciando quella maglietta ha persino violato il regolamento interno della Vecchia Signora in materia. Passa tutto in sordina, innanzi alla sua maestosità e di fronte all’arrabbiatura per non essere stato all’altezza. Dopo una delusione individuale, all'interno di un successo di squadra.

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