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Juventus, senti Savićević su Adzic: "Tira meglio di me, ma io avevo più dribbling"

Juventus, senti Savićević su Adzic: "Tira meglio di me, ma io avevo più dribbling" TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Najjar
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Daniele Najjar
martedì 16 settembre 2025, 16:30Serie A

Nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com l'ex fantasista del Milan Dejan Savićević, che oggi ricopre la carica di Presidente della Federazione calcistica del Montenegro, ha parlato di Vasilije Adžić.

I paragoni con... Savicevic: sono esagerati?
"Dipende tutto da quante opportunità avrà di giocare. Se penso al percorso che ho fatto io, non ho mai avuto una pausa nella mia carriera prima di arrivare al Milan. Da quando avevo 18 anni, ero titolare, ho giocato il 90% delle partite per i club in cui giocavo. Ho saltato partite solo per cartellini o infortuni. Io ero costante, e Vasilije, nell'ultimo anno e mezzo, ha giocato meno, praticamente ha avuto una pausa, queste cose possono lasciare il segno in una carriera".

E a livello di caratteristiche?
"Lui è principalmente un centrocampista, mentre io ero più una mezzapunta, un individualista. Ha caratteristiche offensive, tira meglio di me, e io ero più bravo di lui nel dribbling. Siamo giocatori diversi, ma può sicuramente raggiungere un livello eccezionalmente alto, a patto che mantenga una continuità di gioco".

Che livello può raggiungere in futuro, secondo lei?
"Il livello che può raggiungere è una questione completamente diversa. Tutto dipende da quante occasioni avrà di giocare. Il mio consiglio in passato è stato di cambiare ambiente lo scorso giugno e di trasferirsi, ad esempio, in una squadra italiana di metà classifica dove avrebbe giocato una trentina di partite a stagione e sarebbe stato titolare titolare, per poi tornare alla Juventus con un grande impatto. Non ha giocato molto per un anno o più, e dal momento che sono stato un giocatore, so cosa significa fare una pausa così lunga. Ora ha una possibilità: spero quindi che abbia più minutaggio. D'altra parte, più minuti e opportunità alla Juventus comportano una maggiore pressione che dovrà saper gestire. Il suo talento è innegabile. Se avrà abbastanza occasioni per giocare e crescere, potrà raggiungere alti livelli".

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