Greenwood via, il ds del Marsiglia: "Voleva andarsene e non c'erano molte opportunità"
Era nell'aria ormai la beffa totale per la Roma e il trasferimento di Mason Greenwood al Fenerbahce, che in realtà ha generato un nuovo terremoto al Velodrome. La caldissima piazza di Marsiglia ha trasmesso il proprio dissenso apertamente in merito alla cessione dell'attaccante inglese al club turco, ritenendo che i 40 milioni di euro pagati dal "Fener" siano pochi.
Da qui la necessità per Gregory Lorenzi, nuovo direttore sportivo dell'OM, di alzare la voce in conferenza stampa: "Sono iniziate le trattative per cercare di raggiungere un accordo perché il giocatore voleva andarsene, questo dobbiamo dirlo chiaramente", ha spiegato il dirigente dell'OM, che ha fatto riferimento anche ai precedenti extracalcistici di Greenwood, accusato di aver aggredito la sua fidanzata, Harriet Robson, nel 2021.
"Conosciamo la complessità del caso Greenwood, per via dell'immagine del giocatore. Non dobbiamo pensare che ci fossero molte opportunità", ha insistito il direttore sportivo del club provenzale per giustificare la cessione del 24enne, che nella sua esperienza al Velodrome ha totalizzato 48 gol e 17 assist nelle 81 partite disputate.
Passando poi alla reale motivazione della vendita di Greenwood: "Siamo limitati da vincoli economici. Nessun club è venuto a bussare alla nostra porta per acquistare Mason Greenwood. Il mercato riteneva che Greenwood non valesse né 80 né 100 milioni. Considerando quanto era stato pianificato per questa operazione, il club sta rispettando le aspettative". Concludendo infine: "Il giocatore era popolare tra i tifosi, ma non volevamo trattenere un calciatore che non desiderava più indossare la maglia dell'OM".






