Salernitana, vincere a Genova unica strada per crederci ancora. Pienone col Milan
Vincere a Genova è l'unica strada per credere ancora in un miracolo sportivo, soprattutto se si dovessero recuperare le due partite non disputate contro Udinese e Venezia. Lo sa bene la Salernitana che, in questi giorni, ha concesso fiducia a termine al tecnico Stefano Colantuono sperando che la campagna acquisti di gennaio possa trasformarsi in punti pesanti in classifica. Con lo Spezia, anche a causa di qualche decisione arbitrale sfavorevole e che la dirigenza ha rimarcato nelle sedi opportune e in tante interviste, è arrivato un pareggio quasi inutile, frutto di un match generosissimo ma con pochissimi tiri in porta e gol nati da giocate individuali. Anche per questo il tecnico è sotto osservazione, domani non ci saranno alibi: in caso di mancata vittoria ci sarà quasi certamente l'esonero, con il ritorno di Castori e uno tra Ranieri e Delio Rossi che potrebbero materializzarsi già da lunedì mattina. Ovviamente in casa granata si spera di non arrivare a questa soluzione, che la piazza invocava già dal giorno dell'insediamento della nuova proprietà dimenticando, comunque, con quante difficoltà Colantuono abbia dovuto convivere per tre mesi.
A proposito di piazza, anche a Genova saranno in quasi 1200 nel settore ospiti. In relazione alla classifica e a tanti altri fattori, Salerno è una delle realtà italiane (e non solo) che garantisce il maggior numero di presenze in campo esterno: ad ora sono 20000, considerando che a Napoli c'è stato il divieto e che in 2-3 occasioni gli ultras hanno disertato in segno di protesta contro le attuali restrizioni. Fatta eccezione per la coppa Italia dello scorso dicembre, si ritorna in uno stadio che non evoca ricordi piacevoli: l'ultima volta fu nel 2006, addirittura in serie C, quando il Genoa dell'ex ds Fabiani vinse 2-1 guadagnando la finale col Monza invalidando la doppietta di Ferraro all'andata e il gol di Magliocco in terra ligure a 10 minuti dalla fine. Da lì si è acuita la rivalità anche in virtù del gemellaggio - ora sciolto - con i rivali del Napoli. A proposito di tifosi, col Milan sarà sold out pur con prezzi ritenuti alti da buona parte della piazza. La curva Sud, settore popolare, costa 35 euro, ben 55 per i distinti. Già staccati 11000 tagliandi, ma c'è il rischio di avere più incasso grazie alla presenza rossonera che sostegno con la passione granata. Si attendono, dunque, quelle iniziative rivolte alle famiglie, ai giovani, a chi ha difficoltà economiche annunciate un mese fa e, ad ora, non realizzate anche a causa della pandemia e della chiusura della Nord.






