Minimo sforzo, massima resa. Corazza, l'uomo del destino che fa sognare Ascoli
Pochi minuti, ma un peso specifico enorme. Simone Corazza si sta ritagliando un ruolo da autentico uomo del destino nella rincorsa dell’Ascoli alla promozione diretta.
L’attaccante classe ’91 ha vissuto una stagione complicata, segnata da infortuni e scelte tecniche che ne hanno limitato l’impiego: appena 7 presenze in campionato per un totale di 155 minuti. Numeri che, però, non raccontano fino in fondo il suo impatto.
Perché quando conta davvero, Corazza c’è. Lo ha dimostrato nel derby contro la Sambenedettese, firmando un gol pesantissimo, e lo ha ribadito questa sera nello scontro diretto contro l’Arezzo. In pieno recupero, con la pressione al massimo, si è presentato sul dischetto e ha trasformato il rigore della vittoria con freddezza, spedendo il pallone sotto la traversa.
Una rete che vale tantissimo: tre punti, lo scontro diretto portato a casa e una classifica completamente riaperta, con l’Ascoli ora a -2 dalla vetta occupata proprio dall’Arezzo.
Pochi minuti, due gol decisivi. A volte il destino passa dai piedi di chi gioca meno, ma incide di più. E con un Corazza così, l’Ascoli può davvero continuare a sognare.











