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Graham Potter, bacchetta da mago: in 6 mesi ha salvato la Svezia e giocherà i Mondiali

Graham Potter, bacchetta da mago: in 6 mesi ha salvato la Svezia e giocherà i MondialiTUTTO mercato WEB
Yvonne Alessandro
Oggi alle 19:29Calcio estero
Yvonne Alessandro

Prima l'Ucraina, poi la Polonia. In due colpi la Svezia ha eliminato due dirette avversarie ai playoff e ha staccato di tutto diritto il pass per l'accesso ai Mondiali 2026 negli Stati Uniti, in Messico e Canada. E tutto grazie al commissario tecnico Graham Potter, nominato a ottobre quando le speranze di qualificazione ormai ridotte al lumicino. Il tecnico 50enne aveva preso in mano la squadra quando si trovava all'ultimo posto del girone di qualificazione con solo due partite rimaste. Cambio recente, massimo risultato.

E dire che la Svezia ha chiuso il girone (con Slovenia, Kosovo e Svizzera) all'ultimo posto con soli 2 punti in 6 partite. Un disastro su scala europea, anche se ha ottenuto una seconda chance grazie ai playoff conquistati tramite i piazzamenti in Nations League. Potter ha esultato senza freni in campo con i suoi giocatori, tra abbracci e compattezza evidente del gruppo dopo il 3-2 inflitto alla Polonia nell'ultimo match della verità. E i festeggiamenti sono proseguiti anche lontano dal terreno di gioco.

Il tecnico ha condiviso una foto su Instagram che lo ritrae con gli occhi sgranati, letteralmente euforico, con la bocca aperta mentre saliva sul bus della squadra. Accompagnato da una birra nella mano destra per brindare alla vittoria. Un'autentica rivalsa personale per coach Potter, che ha accettato il mandato da CT della Svezia in seguito a recenti e brutti ricordi da allenatore del West Ham tra la scorsa stagione e quella attuale, conclusa nel peggiore dei modi con l'esonero. Dopo 25 partite e una media inferiore ad un punto a gara. Con trascorsi per nulla rincuoranti nemmeno nell'avventura precedente al Chelsea da traghettatore.

"Sono incredibilmente deluso di lasciare il West Ham, soprattutto senza essere riuscito a centrare ciò che ci eravamo prefissati di raggiungere all'inizio del nostro percorso nell'East London. Tuttavia, riconosco pienamente che finora i risultati non sono stati abbastanza buoni", si confidava così Potter a fine settembre. A distanza di sei mesi circa si giocherà da allenatore il primo Mondiale della sua carriera, nel gruppo con Paesi Bassi, Giappone e Tunisia.

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