Verona, ecco Baroni: "Niente proclami, solo fatti. Sono qui per la città e la sua gente"
In casa dell'Hellas Verrona è il giorno della presentazione di Marco Baroni, tecnico che ritorna dopo la retrocessione dei gialloblu in Serie B. A presentarlo c'è il ds Sean Sogliano, che ha dichiarato: "Sono contento che ci rivediamo anche se non vi nascondo che il mio stato d'animo non è quello di felicità, penso come per voi. In questo momento serve trovare forza ed entusiasmo per iniziare una stagione difficile. Ringrazio Marco che ha accettato la mia chiamata in un momento in cui abbiamo bisogno di persone che mettono la professionalità prima di tutto. Il fatto che sia tornato dopo due stagioni fatte da altre parti per me è una grande soddisfazione. Poi ogni anno è diverso dall'altro e quest'anno sarà difficile, ogni stagione succedono cose diverse. Sarà un'altra stagione difficile, ma il fatto che Marco abbia accettato è un punto da cui ripartire".
Prende parola Baroni: "È un piacere salutare voi e la gente di Verona, sono orgoglioso, carico di essere qui. Sono venuto a Verona per la città, per la sua gente, per il direttore che è qui a fianco a me. Verona non ha categorie, la categoria sta nel valore della sua gente, questo è ciò che conta per me. Sono veramente convinto, daremo tutto con il mio staff per fare bene, questa è la mia unica certezza. Avrò uno staff importante, di grande qualità. Ve li presento. Daniele Buzzegoli sarà il mio vice, Di Martino come collaboratore, i preparatori atletici Petruolo e Di Dio, i preparatori dei portieri Cataldi e Castiglioni, i match analyst Nabiuzzi e Valanzano e, infine, Panzarasa, che seguirà il recupero degli infortunati”.
Dove eravamo rimasti e da dove si riparte?
"Si ricomincia dalla grande voglia, sono convinto dovremo fare un lavoro di grande qualità e ferocia tirando la linea. Purtroppo ci sono anche brutti esempi di squadre che poi sono finite in Serie C. Non ci interessa, vogliamo fare un grande lavoro, con un progetto chiaro, con cambiamenti anche di sistema di gioco. Una delle certezze sarà la difesa a 4".
Della squadra che si salvò con lei l'ultima volta: è quello lo spirito che vuole riportare in questo Verona?
"Questo è chiaro. Si riparte in un campionato difficile, complicato, una delle componenti sarà l'aspetto dei valori. Io credo molto in questo, guardo ciò che ho davanti, non ciò che è stato. Non abbiamo tempo. Velocemente servirà lavorare su questi cambiamenti che faremo".
Sulla difesa a 4?
"Non sono abituato a vedere l'aspetto difensivo solo per la difesa, tutta la squadra deve lavorare. Questa squadra arriva da molti campionati con la difesa a 3. Non abbiamo tempo, il tempo è un alibi, dobbiamo avere voglia e questo è l'aspetto fondamentale".
Montipò farà ancora parte del progetto?
"Sicuramente no, abbiamo fatto una scelta, di questo parlerà il direttore, io mi sono allineatto alla scelta del direttore".
Ha capito il progetto della nuova società?
"Ho avuto un colloquio molto veloce con il presidente Zanzi. Devo dire che io devo guardare il campo. Il direttore ha detto che è contento, non è stata per me una scelta difficile, è stata dettata dalla voglia di tornare qui. In questa scelta ho la voglia e l'intenzione di legarmi a questi colori".
Cosa c'è di diverso in questo ritorno, con una impresa da fare?
"Io lavoro ogni giorno per uscire di casa e tornare migliore la sera. Davanti ho una sfida bella. Vogliamo lavorare, io sono convinto assieme al direttore, che per me è stato importante dimostrandomi quella voglia e ferocia che ho anche io".
L'obiettivo è di tornare in Serie A subito come ha detto la proprietà?
"Non mi piacciono i proclami, mi piace il lavoro e mi piacciono i fatti. Siamo qui per essere protagonisti e fare qualcosa di importante".
Ci racconta cosa ha provato alla chiamata di Sogliano?
"È stato bello umanamente, sono importanti nel calcio i vlaori, ho visto il direttore ferito, ma con una grande energia. Qualcosa di importante nel calcio si raggiunge se tutte le componenti spingono dalla stessa parte".
Ci sono uomini che vanno nel posto giusto al momento giusto. Verona è la miglior piazza dove ha lavorato?
"Sono tornato qui con una scelta ben chiara. Ho fatto una esperienza meravigliosa alla Lazio, con ragazzi straordinari, con un percorso straordinario in Europa, a Torino non mi piace cercare alibi, ma ci sono state molte componenti che non hanno aiutato, ma mi prendo la responsabilità di ciò che è successo. Ma non sono qui per dimostrare qualcosa, piutttosto con la voglia e la ferocia di ripartire insieme e di fare qualcosa di importante".
Ci sono altri giocatori che non partiranno con voi? E chi dobbiamo aspettarci fra i giovani?
"Abbiamo bisogno di gente con la luce negli occhi per fare un campionato importanti. Di Montipò abbiamo già parlato, molti altri li dovrò conoscere, la prima parte di ritiro sarà fondamentale per conoscerli meglio, ma non solo dal punto di vista tecnico tattico, anche per i loro valori, andando dentro l'uomo".
Che Verona ritrova dopo due anni?
"Dal punto di vista umano si cresce sempre, la crescita di un uomo è un percorso. Se pensi di aver raggiunto qualcosa è il momento in cui l'hai persa. Per me le ulttime due esperienze sono state sicuramente formative e sono sicuramente migliore da questo punto di vista".
Cosa deve fare l'Hellas per evitare i rischi della Serie B?
"Se qualcuno pensa che gli sia stato portato via qualcosa e che si vada a giocare la Serie B così è sbagliato e non lo permetterò. Il primo aspetto sarà quello di lavorare sull'aspetto valoriare. Dobbiamo andare in tutti i campi con forza e valori che il club ha, noi li dobbiamo incarnare al 100%. Non abbiamo bisogno di 'visucci' in ritiro, ma di gente con gli occhi spalancati così e con la luce dentro agli occhi. Il 'visuccio', pur bravo che sia, non ci serve".






