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Juve: Pirlo giù dall'altalena. Inter: la risposta di Conte (e del gruppo) alla questione stipendi. Milan: i mugugni di chi non sa cosa vuol dire "vincere". Napoli: più rispetto per la "difesa"

Juve: Pirlo giù dall'altalena. Inter: la risposta di Conte (e del gruppo) alla questione stipendi. Milan: i mugugni di chi non sa cosa vuol dire "vincere". Napoli: più rispetto per la "difesa" TUTTOmercatoWEB.com
martedì 16 febbraio 2021 08:00Editoriale
di Fabrizio Biasin

Partiamo dalle cose importanti. Il signor Nikola Togut, mi scrive su Messenger: “Puoi scrivere che ci sono i Mondiali di sci a Cortina? Non lo dice nessuno”. Ci sono i Mondiali di sci a Cortina. E poi: “Puoi scrivere che prevedi una vittoria facile-facile per i miei amici Armando Manfredi e Luca Cortella nel nostro campionato di Fantaski? Voglio gufarli, ci tengo molto”. Prevedo una vittoria facile nel campionato di Fantaski per Armando Manfredi e Luca Cortella.

Come vedete, basta chiedere. Restiamo a disposizione per auguri di compleanno, battesimi, minacce, proposte di matrimonio, gufate varie, rivendicazioni.

E ora le cose meno serie (tipo le mie agghiaccianti pagelle ai brani di Sanremo 2021 che ho sentito in anteprima. Le trovate qui in fondo).

Pronti? Via.

All’inizio della stagione Pirlo è "Maestro", poi pareggia un paio di partite e diventa  "pirla", poi batte il Barcellona e torna Maestro, poi perde con la Fiorentina e torna pirla, poi vince la Supercoppa e torna Maestro, poi perde con il Napoli e torna pirla.

Ditemi voi se è normale.

All’inizio della stagione Gattuso è un grande. Ha appena vinto la Coppa Italia e i suoi trottano assai. Poi improvvisamente diventa un pirla, fa niente se mezza squadra è fuori per rogne varie, compreso l’attaccante su cui ha impostato la sua idea tattica. Ora torna un grande perché ha battuto la Juve. E forza Rino. Tornerà brutto e cattivo al prossimo inciampo. È certo.

Ditemi voi se è normale.

All’inizio della stagione Fonseca è un inadatto. La Roma pareggia a Verona e “cacciate Fonseca”. Poi Fonseca diventa bravissimo, le vince tutte e “che bravo Fonsecone”. Poi perde il derby e “che schifo Fonseca, cacciamolo”, poi torna al terzo posto e “mica male ‘sto Fonseca”.

Ditemi voi se è normale.

Conte è passato da “strapagato inutile” a “Dio delle città e dell’immensità” nell’arco di due mesi.

Ditemi voi se è normale.

Potremmo andare avanti all’infinito e vi diciamo noi se è normale oppure no: sì, è normale, perché “mondo del calcio” ed “equilibrio” non fanno rima neanche per sbaglio.

Il Milan, per dire, ha perso con lo Spezia. E qualcuno dice “è finita la favola”. Ma vi pare? Il Milan non è una squadra perfetta. Anzi, ascoltate un cretino: di squadre perfette in serie A non ce ne sono. Ergo, il Diavolo può perdere contro l’Atalanta e, sì, pure contro lo Spezia. Anzi, soprattutto con questo Spezia. Questo significa “addio ai sogni di gloria?”, dipende da quello che avete in testa. Se vi è chiaro l’obiettivo dei rossoneri (tornare in Champions League e, in caso di “miracolo sportivo”, vincere lo scudetto), potete godervi il viaggio; viceversa abbandonate la nave perché oh, vi sveliamo un segreto, Pioli non riuscirà a vincere tutte le partite.

L’Inter, dal canto suo, rischiava assai. Contro la Lazio ha fatto quello che fanno le grandi squadre: ha reagito dopo una cocente delusione (l’eliminazione dalla Coppa Italia), lo ha fatto giocando una partita attenta, precisa, a immagine e somiglianza del suo allenatore. Tutti i giocatori scesi in campo hanno risposto “presente” e hanno mandato un segnale a quelli che “questi qui non prendono gli stipendi, ora andrà tutto malissimo”. Neanche un po’. E allora bravo Lukaku “che è in crisi” e bravo Skriniar “che la difesa a tre non è roba sua” e bravo anche Eriksen “che la serie A non gli si addice”. Già, vedremo.

E ora un altro pensiero a caso: sarebbe bello che Ibra e Lukaku facessero qualcosa per ammorbidire la tensione in vista del derby di domenica. Basta un botta e risposta sui social. Basta un po’ di ironia. “Basta poco, che ce vo’” (Cit. Giobbe Covatta).

E ora un altro pensiero a caso: la Lega ha assegnato il gol della Lazio a Milinkovic-Savic “perché il tiro era nello specchio”. Dopo aver analizzato attentamente le immagini, avanziamo due ipotesi. 1) L’incaricato della Lega ha l’orzaiolo. 2) L’incaricato della Lega ha Savic al Fantacalcio.

E ora un altro pensiero a caso: molta gente ha detto “sì però il Napoli contro la Juve ha giocato sempre in difesa”. Come se fosse una cosa che non va bene, che non si fa. Riuscire ad organizzare una grande fase difensiva, ma anche solo riuscire a “resistere”, è una grande cosa, è l’essenza stessa del calcio. Vuol dire “fare squadra”, altro che “che schifo”, cari i miei viziatelli e “quanto è bello l’Ajax”.

E ora un altro pensiero a caso: un dirigente di serie A mi ha scritto un messaggio su Instagram perché ha letto un articolo dove dicevo “azz, questo è bravo” e ci teneva a ringraziarmi. E voi direte: “E sticazzi?”. Non lo fa nessuno, nel calcio “dei grandi”. Non credo che lui voglia essere citato e quindi non vi dirò che si tratta del ds di una squadra che "ma dove vogliono andare questi" e invece no, vanno eccome.

E ora un altro pensiero. Questa cosa delle immagini ovunque, dei video fatti col cellulare per sentire che parolaccia ha detto il tal dirigente, delle intercettazioni ambientali, dell’immergiamoci per sentire se tizio e caio si mandano affanculo, sta andando oltre il buonsenso. Ormai pure il pallone si sta trasformando in un reality sciò e neanche dei più avvincenti, tra l’altro.

E siccome del maiale non si butta via niente vi incollo le mie pagelle ai brani di Sanremo 2021. E voi direte: “Ma porqué?”. Porqué non costa niente.

à la prochaine

 

Non c’è spazio. Perché sono tantissimi: 26 brani. I piezz e core di Amadeus per Sanremo 2021 (2-6 marzo). Li abbiamo sentiti per la prima volta. E come ogni “prima volta”, fidatevi, sbaglieremo a valutarli. Ma corriamo il rischio. Eccoli, con mini spiegazione del testo e rispettivo voto*. In rigoroso ordine alfabetico (più o meno).

 

 

AIELLO (Ora)

Lui è stato stronzo, lei lo ha mollato, ma poi lui si è pentito e ora cerca scuse: troppo comodo bello.

È la classica canzone “Aiellese” e siamo felici che sia così.

“Quella notte io e te/ Sesso ibuprofene”. E chi sei, Rocco Siffredi? Voto 7

 

ANNALISA (Dieci)

Forse si sono lasciati, forse no. Di sicuro il loro rapporto non è tutto ’sto Carnevale di Rio. 

Annalisa sta nel suo e si butta sul classicone amoroso che sa un po’ di “già sentito”.

“Ho cenato col vino sul letto”. Occhio che rischi la macchia ostinata. Voto 5,5

 

 

ARISA (Potevi fare di più)

Loro due sono in crisi bestiale e lei sta amaramente ragionando sul perché dell’amarissimo fallimento amoroso.

Tipo “La Notte”, ma meno bella. La voce invece è sempre imbattibile.

“Torno a casa e fa festa solo il cane”. Ha chiaramente fame. Voto 6-

 

BUGO (E invece sì)

Cristian, dopo l'esperienza di merda di un anno fa, confida in un mondo migliore. E fa bene. Testo assai particolare e niente rime cuore/amore. Bravissimo.

“Vorrei pensare che Ronaldo non sia perfetto”.  Se ti sente Ibra, sei fottuto. Voto 7

 

COLAPESCE DIMARTINO (Musica Leggerissima)

A Colpesce e Dimartino, dopo l’anno pandemico, interessa un po’ di leggerezza. E anche a noi!

La impari in un secondo, scivola via come una gazzosa, profuma d’estate, è elegantissima. Meraviglia.

“Nel nome di un dio/ che non esce fuori col temporale”. È dio, mica è scemo. Voto 8,5

 

COMA_COSE (Fiamme negli occhi)

A lei, lui, lo attizza parecchio e glielo dice in tutti i modi.. Calembour, uno dietro l’altro, che si incastrano come pezzi del Tetris. Provateci voi.

“E ondeggio come fa una foglia/ Anzi come la California”. Ci manca solo il terremoto. Voto 7

 

ERMAL META (Un milione di cose da dirti) 

Lui vorrebbe dirle un sacco di cose ma alla fine non le dice una fava.

Molto elegante, molto “tipica”, le fan impazziranno.

“Il tuo viaggio io/ La mia stazione tu”. Sì, ma ce l’hai l’autocertificazione? Voto 6,5

 

EXTRALISCIO feat. DAVIDE TOFFOLO (Bianca luce nera) 

Lui la cerca ovunque: tra le piantagioni velenose e le fonti miracolose.

Non si capisce un cazzo. Per questo è bella. E poi ti fa venire voglia di ballare e mangiar piadine. 

“Noi che ci sediamo vicino”. Non si può! Le basi, di grazia! Voto 6,5

 

FASMA (Parlami)

Fasma è innamorato perso, pensa che lei sia una meraviglia. Evidentemente la conosce da poco.

Autotune sfruttato bene.

“Quindi parlami parlami/ Quindi baciami baciami”. Sì ma stai calmo. Voto 6,5

 

FRANCESCO RENGA (Quando trovo te)

Dice che si dimentica della sua lei, ma il dato di fatto è che quando la ritrova si attizza come un lupo maremmano.

La parola “Sempre” ripetuta 3929934 volte.

“Come sempre mi dimentico di te”. Fosforil, è la soluzione. Voto: 5

 

FULMINACCI (Santa Marinella)

Lui è un po' depresso/apatico/scazzato e cerca soluzioni nelle cose semplici tipo citofonare e scappare come un minchione.

A sprazzi pare Lucio Dalla e chiediamo scusa per averlo solo pensato.

“Voglio solamente/ diventare deficiente”. Il segreto della felicità. Voto: 7,5

 

GAIA (Cuore amaro)

È una specie di preghiera ma non detta dal prete, ma da Gaia che ha una voce più bella di quella del prete. Al Festival della musica italiana, la canzone che più di tutte può piacere pure in Belize.

“Dentro è una notte lontana/ quella di chi non sa tornare a casa”. Bevuto troppo, è chiaro. Voto: 7

 

GHEMON (Momento perfetto)

La cosa bella della “confessione” di Ghemon è che il messaggio arriva anche se la leggi e basta. Consueta eleganza, del tipo che vorresti ascoltarlo in penombra con in mano un bicchiere di whisky.

“Lo sai come sono i serpenti/ Se tu gli tendi la mano/ loro affondano i denti”. Sì, però, se tendi la mano ai serpenti sei pirla. Voto 7

 

GIO EVAN (Arnica)

Gio Evan è molto amareggiato perché lui si fida e gli altri se ne approfittano. È un Bacio Perugina vivente, di quelli che ti fanno venire una punta di diabete.

“Le partite sulla strada/ fare i pali con la maglia”. Almeno lo zaino. Voto: 6

 

IRAMA (La genesi del tuo colore)

Dunque, è tutto un “andrai, piangerai, ballerai”. Insomma, non l’ho capita, ma il ritmo è ingrifante.

“Scordarsi il dolore/ Cambierai il tuo nome”. Programma protezione testimoni? Voto: 6,5

 

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA (Amare)

L’orgoglio di lei che ripensando alle sue antiche rogne si lascia andare. E urla come una matta. Ma urla bene. 

“Io corro e poi corro/ Piango e poi piango”. Se piangi dopo la corsa è possibile che siano le vesciche. Voto: 7 

 

LO STATO SOCIALE (Combat Pop)

Quelli de Lo Stato Sociale smascherano tutti i luoghi comuni del presente e lo fanno a modo loro: simpaticamente.

Il pubblico all’Ariston non ci sarà, altrimenti lo avrebbero svegliato.

“Credevi fosse amore/ E invece era un coglione”. No! Sei un eroe (cit.) Voto: 7+

 

MADAME (Voce)

Lei si ricorda del suo amore e ora che sono lontane le mancano molto le loro acrobazie.

Troppo moderna e ”sbiascicata” per Sanremo. Ma è bella come la bottiglia di vetro della Coca Cola.

“Mi vedevano ridere da sola/ ma eri te”. O un colpo di sole. Voto: 7,5

 

MALIKA AYANE (Ti piaci così)

Loro sono lì-lì per limonare e lei prova a convincere la controparte a mollare l’osso (io almeno l’ho capita così). Da Malika ci si aspetta sempre una prestazione da 9. Tipo Eriksen per l’Inter.

“Ti fa muovere/ senza spingere”. E che è, Draghi? Voto: 5.5

 

MANESKIN (Zitti e buoni) 

Sono incazzati come bestie. Ma non è incazzatura “a caso” è incazzatura giustificatissima.

Meno sanremese di così si muore. E infatti spacca.

“Vi conviene toccarvi i coglioni”. In effetti ci è rimasto solo questo. Voto: 7,5

 

 

MAX GAZZÈ E LA TRIFLUOPERAZINA (Il farmacista)

Max ci porta dentro a un laboratorio pieno di matti che confezionano pillole di felicità artificiale.

Nessuno sa scrivere come i fratelli Gazze. Non c’è altro da aggiungere.

“Trifluoperazina, Stramonio e Pindololo, un pizzico di Secobarbital”. E passa la paura. Voto: 6.5

 

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ (Chiamami per nome)

Dominerà in radio, ma ci aspettavamo di più. O forse era il 20° ascolto e non ne potevamo più. 

“Le promesse erano mille/ Ma nel cuore sento spille”. Sono i trigliceridi alti, fidati. Voto: 5.5 

 

NOEMI (Glicine)

Lui le dice che “non funziona più”. Lei è molto triste e spera di recuperare, ma non sa che lui probabilmente si è già fatto 5 o 6 giri su Tinder.

“Dentro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti”. Voto 5

 

ORIETTA BERTI (Quando ti sei innamorato) 

Canzone d’amore per il suo Osvaldo. Copre la quota “terza età” e lo fa bene.

Questa canzone poteva partecipare serenamente a Sanremo 1963.

“Quando ti sei innamorato/ Da allora niente è cambiato". Osvaldo è l’anti Can Yaman, insomma. Voto 5 (10 per mia mamma).

 

RANDOM (Torno a te)

Lui è felice se lei gli gira attorno tipo trottola. Ma così ci viene il mal di capa.

“Quando giri intorno a me/ Sai non mi sembra vero/ E forse non lo sei / Forse è la testa mia”. Oki Bustine e passa tutto. Voto: 5 

 

WILLIE PEYOTE (Mai dire mai - La locura)

Siamo tutti in vendita, schiavi del luogo comune. E non c'è niente di male, basta saperlo.  Cita Bugo e Morgan… e molto altro. Bravo.

“Riapriamo gli stadi ma non teatri né live/ Magari faccio 2 palleggi, non si sa mai”. Amarissima realtà. Voto 7,5.

 

*Come sempre potrebbe essere anche l’esatto contrario.

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