Woltemade apre, Kolo Muani chiude: la Juventus ribalta il Celta Vigo
La Juventus batte 1-2 il Celta Vigo e conquista una vittoria preziosa nella corsa all’Europa League. Una partita dai due volti per i bianconeri, protagonisti di un primo tempo sottotono, nel quale la squadra è apparsa in difficoltà soprattutto in fase difensiva. Gli spagnoli ne hanno approfittato, passando in vantaggio e mettendo in evidenza le fragilità della retroguardia juventina. La squadra di Spalletti, invece, ha faticato a rendersi pericolosa, senza riuscire a trovare ritmo e soluzioni efficaci per impensierire gli avversari. Nella ripresa, però, la Juventus è rientrata in campo con un atteggiamento diverso. A dare una svolta alla gara sono stati anche i cambi di Spalletti, che ha sostituito Conceicao e Alajbegovic con Nico Gonzalez e Kolo Muani. Novità anche in difesa, dove Gatti e Kelly, entrambi apparsi in difficoltà, hanno lasciato il posto a Lucumì e Bremer. Con i nuovi ingressi, i bianconeri hanno iniziato a rendersi più pericolosi. Nico Gonzalez è andato vicino al gol con una bella conclusione a giro, ma la squadra ha continuato a mostrare qualche problema di equilibrio, con reparti spesso troppo distanti e alcune ripartenze avversarie che hanno messo in evidenza una tenuta difensiva non sempre convincente. Nel finale, tuttavia, è arrivata la giocata decisiva: Cambiaso ha disegnato un cross splendido, sul quale si è avventato Kolo Muani, firmando il gol della vittoria nei minuti di recupero. Tre punti importanti per la Juventus, che porta a casa il risultato grazie a una reazione nella ripresa, pur con diversi aspetti da migliorare.
Spalletti non è soddisfatto del primo tempo
Al termine della gara contro il Celta Vigo, Spalletti ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi anche sulle scelte tattiche e sui cambi effettuati nel corso della partita: "Kolo ha aperto così, l'ha interpretata troppo da esterno, mentre doveva stare su quel mezzo spazio lì, perchè quella corsia era libera per Cambiaso. Però poi non siamo riusciti a gestire con sicurezza la palla in dei momenti anche di gioco, per cui c'erano questi continui ribaltamenti, arrivavamo sempre in ritardo ad agganciare, ci hanno scavato sempre l'uomo libero nel mezzo, ci hanno costretto poi a delle ricomposizioni lunghe e abbiamo speso tanta corsa. Da ultimo, Woltemade era un pochettino stanco, Kolo invece da quella posizione lì, rimanendo spesso 1 contro 1, poteva incidere, e poi Kolo è un giocatore forte, per cui ho tentato di fare così, cambiare queste posizioni, però poi sono sempre loro che fanno la differenza con le loro scelte". Il tecnico di Certaldo non ha nascosto la propria insoddisfazione per quanto mostrato dalla Juventus nel primo tempo, sottolineando le difficoltà della squadra nel gestire il possesso, nel trovare la giusta velocità di manovra e nel reagire immediatamente alla perdita del pallone: "Sì, siamo stati un po' lenti nel fare tutto nel primo tempo, perchè gli si dava sempre tempo agli altri di ritrovare quest'ordine, loro sono bravi ad essere una squadra che è sempre ordinata in campo, quando si è riconquistata, non siamo stati bravi a ribaltare subito l'azione. Poi quando si perdeva palla eravamo lenti nelle riaggressioni che sono state diverse da quelle di Cagliari. Cagliari, ad esempio, è una partita differente, anche se poi non la vinci, però, sotto l'aspetto del dinamismo, della qualità di gioco, dell'attenzione, della continuità, si è fatto meglio di stasera. Stasera siamo stati lenti nell'andare ad agganciare le fasi di gioco, in tutte le fasi siamo stati lenti".
Conceicao fa chiarezza: "Non ho litigato con nessuno"
Dopo la partita, Francisco Conceicao è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per chiarire quanto accaduto al momento della sostituzione. Nelle scorse ore si era parlato di un presunto battibecco tra il portoghese e lo staff bianconero, ma il numero 7 ha voluto smentire categoricamente questa ricostruzione: "Sì, il primo tempo è andato male. Però, prima di tutto, voglio dire che non ho litigato con nessuno. Quando sono uscito, ho dato una piccola botta alla panchina dove mi siedo, ma non ho litigato con nessuno dello staff. Quello che hanno detto non è vero. No, non abbiamo avuto un dialogo. Io non ho parlato con lui e lui non ha detto niente a me. Non abbiamo avuto nessun dialogo. Sono andato dentro, ho cambiato la maglia e poi sono uscito. Sono rimasto dentro tre o quattro minuti: sono andato in bagno, ho cambiato la maglia e poi sono uscito. Voglio chiarire questo perché devono uscire cose vere, non queste cose. Dobbiamo parlare del secondo tempo che abbiamo fatto, che è più importante. Abbiamo vinto e conquistato tre punti importanti in questa lotta per l’Europa League. Dobbiamo continuare così". Conceicao ha poi analizzato la prestazione della squadra, riconoscendo le difficoltà incontrate nella prima frazione e sottolineando la reazione mostrata dopo l'intervallo. Per il portoghese, la Juventus deve ripartire proprio da quanto fatto vedere nel secondo tempo: "Che così non la vinciamo. Non dovevamo continuare a fare quello che abbiamo fatto nel primo tempo, arrivando sempre un po' in ritardo sui contrasti e sulle giocate. Dovevamo pensare prima a quello che volevamo fare. Penso che nel secondo tempo abbiamo dato una grande risposta: abbiamo cominciato a giocare il nostro calcio, quello che alleniamo, e si è visto. Abbiamo fatto due gol e potevamo farne ancora di più. Ci portiamo questo secondo tempo nelle prossime partite".
Articoli correlati
Altre notizie Serie A






