Roma, ecco Pellegrini. Con l’Inter al top per lasciarsi gli infortuni alle spalle
Lorenzo Pellegrini lo immaginava diverso il primo anno da capitano della Roma. O magari si aspettava solamente che potesse continuare come l’inizio di stagione stava dimostrando: rinnovo, gol, assist e prestazioni che lo hanno eletto leader tecnico della squadra. Tanto da spingere Mourinho in una conferenza stampa a dire “mi piacerebbe averne tre di Lorenzo”. Poi qualcosa si inceppato, non solo nel calciatore ma anche nella Roma stessa. Gli alti e bassi della squadra hanno influito anche sulle prestazioni del sette giallorosso che però spesso e volentieri è stato costretto a scendere in campo anche non al meglio per via di una rosa corta e di un momento d’appannamento che ha accompagnato la Roma dalla gara in casa con l’Empoli a Natale. Dalla gara con lo Zorya del 25 novembre in poi, però, le presenze di Pellegrini si possano contare sulle dita di una mano. Appena tre: Torino, Milan e Juve (quest’ultime due nel 2022). Nelle restanti dieci gare una volta è andato in panchina e le altre non è stato nemmeno convocato a causa di diversi infortuni che lo stanno perseguitando.
Prima l’infiammazione al ginocchio, poi la lesione al quadricipite della coscia destra che lo ha bloccato fino al nuovo anno quando le presenze con Milan e Juve sembravano aver archiviato ogni problema. Fatale, invece, è stato il riscaldamento prima di Roma-Cagliari e il dolore sentito allo stesso muscolo che lo ha costretto a fermarsi ancora un altro mese complice il break per le Nazionali. Da lunedì, però, è tornato a lavorare a Trigoria e i segnali sono positivi. Anche i test fisici hanno dato parere favorevole e per questo già col Genoa potrebbe essere di nuovo tra i convocati. L’obiettivo è fargli mettere minuti nelle gambe per averlo al top martedì prossimo in Coppa Italia con l’Inter, con la speranza che il 2022 possa proseguire senza altri stop o infortuni perché la Roma ha bisogno di lui.






