Roma, sabato sono 100 in A per Mou. E Felix ritrova il Genoa che lo ha lanciato
Non sarà certo come le mille panchine festeggiate all’Olimpico contro il Sassuolo, ma Roma-Genoa di sabato per Mourinho rappresenterà la 100^ in Serie A. Ventiquattro con i giallorossi, le restanti con l’Inter a distanza quasi di dieci anni, ma con la stessa voglia di vincere di allora nonostante le molte difficoltà in più sposate comunque a pieno col progetto Friedkin. Per la centesima dello Special One tornerà anche una fetta di pubblico importante con gli impianti nuovamente al 50% e il club giallorosso pronto a far registrare l’ennesimo sold out con limitazione. Una spinta in più per una squadra che prima della sosta ha chiuso con tre vittorie consecutive contro Cagliari, Lecce (Coppa Italia) ed Empoli. L’avvio del 2022, però, non era stato incoraggiante, tutt’altro. Le sconfitte con Milan e Juventus hanno evidenziato il solito problema con le grandi, ma adesso Mourinho vuole provare a ripartire così come aveva interrotto prima del break per provare a restare aggrappato all'ultimo treno Champions.
Da lunedì, infatti, la squadra è tornata ad allenarsi a Trigoria in attesa degli ultimi rientri dalle Nazionali e di sciogliere i dubbi sulle condizioni di Pellegrini. Lo score dei giallorossi al ritorno in campo dopo le soste, intanto, è in perfetto bilancio: due vittorie e altrettante sconfitte. Tra l’altro come a novembre, dopo la pausa Abraham e compagni incontreranno il Genoa. Quella volta a Marassi faceva il suo esordio Shevchenko, sabato, invece, sarà la seconda panchina del neo allenatore Blessin. Decisiva in quella partita fu la doppietta da subentrato di Felix. Quindici minuti finali che lo hanno proiettato immediatamente nel calcio dei grandi, convincendo lo Special One a inserirlo stabilmente in prima squadra e nelle rotazioni del tecnico al punto di convincerlo a rinunciare alla Coppa d’Africa. Molto probabilmente sabato partirà dalla panchina, ma rispetto a quella gara il modulo dovrebbe essere lo stesso (3-5-2) e gli uomini sempre gli stessi con i titolatissimi in campo. E poco importa se tre giorni dopo ci sarà l’Inter in Coppa Italia. La Roma non può permettersi di fare calcoli.






