Geografia di un mercato rivoluzionario: Genoa, gli acquisti vengono (quasi tutti) dal nord
Non ci si è annoiati in casa Genoa. Il mercato che si è appena concluso ha portato una ventata di novità. Tanti arrivi, altrettante partenze in un organico rivoluzionato con l’intento da parte della facoltosa proprietà dei 777Partners di costruire una squadra qualitativa e che possa scalare la classifica ottenendo una salvezza che è possibile guardando i numeri ma certamente in fondo ad un percorso tortuoso ed in salita. E così alle 20.01 del 31 gennaio, un minuto dopo il fatidico gong di conclusione delle trattative, la formazione rossoblu ha presentato tantissime novità rispetto al momento in cui la finestra di mercato si è aperta.
Gli arrivi dal nord
Ciò che risalta di più agli occhi è il numero di giocatori che sono arrivati a Genova dai paesi del nord. Portati dal general manager, tedesco, Johannes Spors al sevizio del tecnico Alexander Blessin, tedesco anche lui come Nadiem Amiri, colpo da novanta, proveniente dalla Bundesliga e dal Bayer Leverkusen. Due gli innesti norvegesi come il centrocampista Morten Frendrup dal Brondby e il difensore Leo Ostigard di proprietà del Brighton ma che giocava in Championship con lo Stoke City. L’islandese Albert Gudmundsson invece arriva dagli olandesi dell'AZ Alkmaar mentre l’esterno svizzero Silvan Hefti è approdato in rossoblu dallo Young Boys.
Due acquisti in Italia e un ritorno
Due anche gli acquisti provenienti dal nostro campionato. Il primo è sulla fascia sinistra e arriva dalla Roma, ovvero Riccardo Calafiori. In quel ruolo c’è anche da registrare il ritorno dal prestito all'Arminia Bielefeld, anche lui in Germania, di Lennart Czyborra, mentre in attacco dall'Atalanta è arrivato Roberto Piccoli. Completa il puzzle degli acquisti del Vecchio Grifone Kelvin Yeboah. Ghanese di nascita ma con nazionalità italiana sarà una nuova freccia nell’attacco di Blessin. Arrivato anche lui, indovinate un po', dall’Austria dallo Sturm Graz.






