TMW - Thiago Motta riceve il premio 'Nereo Rocco': "È grazie al Bologna se sono qui"
Thiago Motta, tecnico del Bologna, ha parlato così dal palco di Coverciano, in occasione della consegna del premio Nereo Rocco: "Vincere un premio individuale non sarebbe possibile senza un gran lavoro di squadra. Quindi ringrazio il mio staff e tutte le persone del Bologna che lavorano per la crescita quotidiana della squadra e quindi anche la mia. Ringrazio anche la scuola allenatori di Coverciano dove mi sono formato, e in particolare una persona come Renzo Ulivieri che è mi è stato di grande aiuto nella transizione da calciatore ad allenatore. E per ultimo ringrazio i miei calciatori, è merito loro se oggi sono qui a ricevere questo premio".
E' più difficile allenare in Italia rispetto all'estero? "Non ho una grandissima esperienza all'estero, ho allenato la seconda squadra del PSG quando ho smesso di giocare. Ad ogni modo, nel mondo si parla di tattica, con telecamere diverse possiamo analizzare le squadre, ma poi alla fine in campo sono 11 contro 11 e il pallone. Si può crea un'organizzazione perché tutti si possano esprimersi al massimo, ma resta sempre la qualità del singolo. Che sia in Italia o in altri paesi, alla fine il calcio è universale".






