Parma, riecco Gilardino ventuno anni dopo: "Non sarò come Cuesta. I ragazzi hanno doti"
Ventuno anni dopo, Alberto Gilardino è tornato a Parma. Questa volta non con gli scarpini ai piedi, ma con la giacca da allenatore e la responsabilità di guidare la squadra gialloblù. Nel giorno della presentazione ufficiale, il nuovo tecnico ha raccontato le emozioni del ritorno e le prime sensazioni dopo i primi allenamenti. "C'è grande emozione nel trovarmi qua oggi – ha detto in conferenza stampa –. Ringrazio la proprietà e i dirigenti per l'opportunità. Sono carico e voglioso di trasmettere le emozioni negli allenamenti".
Una chiamata arrivata rapidamente e accolta con entusiasmo dall'ex attaccante: "Tutto è andato molto in fretta: ho ricevuto la telefonata ed ero molto felice, contento e orgoglioso di poter allenare una squadra come il Parma". Gilardino ha già svolto quattro allenamenti, trovando un gruppo che gli ha dato subito disponibilità: "Oggi ho fatto il quarto allenamento, conosco i giocatori, c'è qualche nazionale fuori. Ho trovato una squadra che mi ha dato disponibilità, intraprendenza nel campo e voglia di misurarsi".
Sul piano tattico, il nuovo tecnico non intende partire da un sistema rigido, ma dalle caratteristiche degli uomini a disposizione: "Nella proposta vogliamo fare qualcosa per esaltare i calciatori che abbiamo. I ragazzi si sono mostrati disponibili". E servirà anche la capacità di leggere le diverse fasi della partita: "Ci sono vari momenti nella partita e noi dovremo essere bravi a capirli: in alcuni possiamo pressare forte, in altri dovremo difenderci a metà campo, in altri più bassi".
Nessuna volontà, inoltre, di cancellare quanto fatto dal predecessore Carlos Cuesta: "Ognuno ha il suo modo di pensare e i suoi principi. Non c'è un giusto e sbagliato: il mio predecessore ha fatto molto bene lavorando in un certo modo". Gilardino, però, apporterà le proprie idee: "Io cambierò determinate cose, ma credo che sia fondamentale il DNA e la volontà di andare a lavorare sulle caratteristiche dei singoli e accentuare queste situazioni. Abbiamo una squadra con delle doti specifiche. Questo come inizio è fondamentale, poi io dovrò mettere mattone dopo mattone per migliorare insieme".
E all'orizzonte c'è subito l'Inter: "Dobbiamo lavorare, domani amichevole e poi ci prepareremo. Il Parma deve essere ambizioso, non presuntuoso bensì umile. Tutti insieme deve essere il mantra: dobbiamo correre, lottare e giocare insieme con e senza palla". Il nuovo capitolo della storia di Gilardino a Parma è dunque iniziato. Stavolta da allenatore, con l'obiettivo di costruire giorno dopo giorno la sua squadra e raggiungere la salvezza.
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