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La Masia di Leo, Messi si mette in proprio e crea la fabbrica dei talenti tra Cornellà ed Elda

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Redazione TMW
Oggi alle 06:15Calcio estero
autore Redazione TMW
02.10.2026 06:15Calcio estero
Dalla Catalogna alla Comunità Valenciana, Leo Messi allarga i suoi confini industriali. Il CD Eldense passa nelle mani del fuoriclasse argentino, favola azzurrograna nel cuore del distretto calzaturiero.
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

C’è un nuovo re nel cuore della provincia di Alicante, e non indossa una corona, ma una maglia numero dieci che ha fatto la storia del calcio mondiale, Leo Messi ha comprato il Club Deportivo Eldense.
L'annuncio ufficiale ha scosso le fondamenta della Segunda División spagnola, certificando quello che per la Pulce è ormai un vero e proprio progetto imprenditoriale: dopo aver rilevato nei mesi scorsi le quote dell'UE Cornellà in Catalogna, il fuoriclasse argentino attualmente aell'Inter Miami ha deciso di raddoppiare, scommettendo forte sul destino di una delle realtà più genuine del calcio iberico.

La nuova frontiera del "Progetto Messi"

Non è un segreto che l'orizzonte di Messi guardi da tempo al post-carriera, e la Spagna, terra che lo ha cresciuto e consacrato, è il giardino perfetto per i suoi investimenti.
Se l'acquisto del Cornellà rappresentava un presidio strategico vicino alla sua amata Barcellona, lo sbarco a Elda assume i contorni di una vera e propria sfida romantica.
L'Eldense, club fondato nel lontano 1921, sta vivendo gli anni più incredibili della sua centenaria storia, dopo una pazzesca scalata dalle categorie regionali e la recente, storica promozione nel calcio professionistico, la squadra si ritrova ora a competere nella "Silver League" spagnola sotto l'ala protettrice del calciatore più vincente di sempre.

Elda, la capitale delle scarpe che sogna in grande

Per capire la portata di questa operazione bisogna viaggiare verso il sud della Spagna, addentrandosi nella Comunità Valenciana.
Elda è una cittadina operosa di circa 55.000 abitanti, incastonata nella valle del fiume Vinalopó, nota a livello internazionale come la capitale spagnola della calzatura femminile di alta qualità, Elda è una terra abituata al duro lavoro artigianale.
Un distretto industriale che ora, improvvisamente, scopre la luce dei riflettori globali.
Le strade che si snodano intorno a Plaza Mayor respirano calcio da generazioni, ma nessuno, fino a pochi anni fa, avrebbe osato immaginare che l'azulgrana della propria squadra potesse incrociarsi con il destino di Messi.

Il catino del "Pepico Amat": 5.776 cuori azzurrograna

Il fulcro di questo miracolo è l'Estadio Municipal Nuevo Pepico Amat, inaugurato nel 2012 per raccogliere l'eredità del vecchio e mitico impianto cittadino, lo stadio è un gioiellino moderno ma dalle dimensioni decisamente intime.
Con una capienza ufficiale di 5.776 spettatori, è una vera e propria bomboniera dotata di un manto in erba naturale classificato a 2 stelle FIFA.
Qui la passione si misura nei numeri: con oltre 3.500 abbonati, molti abitanti della città si ritrova ogni due domeniche a stringersi attorno alla squadra.
Non aspettatevi i palcoscenici cinematografici del Camp Nou o gli spazi sterminati degli stadi americani; il Pepico Amat è un fortino dove il pubblico soffia a pochissimi metri dalle linee laterali. Un catino caldissimo che adesso si prepara a cambiare pelle, forte delle risorse e del prestigio internazionale che la nuova proprietà argentina saprà iniettare.
La sfida per l'Eldense, attualmente impegnato a mantenere la categoria in una Segunda División competitiva e spietata, comincia adesso. La salvezza sul campo è l'obiettivo immediato, ma con Leo Messi alle spalle, a Elda nessuno ha più paura di sognare in grande.

Ma cosa hanno provocato in Spagna questi acquisti di Club da parte di Messi?

L'espansione dell'impero calcistico di Leo Messi in Spagna ha generato un forte impatto mediatico e opinioni contrastanti, sia nella penisola iberica sia in Argentina. Le reazioni si dividono nettamente tra l'entusiasmo commerciale e le prime frizioni di natura sportiva e campanilistica.

L' "Effetto Messi" sui Social e Sponsor: L'impatto economico è stato immediato, subito dopo l'acquisto del Cornellà ad aprile, il club ha vissuto un boom digitale senza precedenti, arrivando persino a superare temporaneamente l'Espanyol per numero di follower sui social in un incredibile sorpasso cittadino. Anche a Elda, l'annuncio ha scatenato l'interesse istantaneo di grandi marchi internazionali pronti a sponsorizzare la squadra grazie al richiamo del nome di Messi.
L'irritazione dei rivali locali: A Barcellona, il boom del Cornellà ha generato qualche malumore tra i tifosi del tradizionalista RCD Espanyol. Le strutture del Cornellà sorgono proprio a ridosso dello stadio dell'Espanyol (il Cornellà-El Prat), e l'ingombrante presenza mediatica della Pulce "in casa propria" non è stata accolta da tutti con favore.
L'appoggio delle istituzioni: Il Comune di Elda ha reagito con entusiasmo. L'amministrazione locale ha immediatamente aperto alla possibilità di collaborazioni strategiche legate allo sviluppo delle infrastrutture cittadine e al potenziamento del calcio di base, vedendo in Messi un volano di crescita globale per l'intera comunità valenciana.

Le reazioni in Argentina

Orgoglio e la pista del "Post-Ritiro": In patria, i media (come Infobae e i principali quotidiani sportivi) seguono la vicenda con enorme curiosità. La mossa viene letta come il definitivo posizionamento di Messi per la sua vita dopo il calcio giocato.
Sapendo che Leo tornerà a vivere a Castelldefels (vicino a Barcellona) una volta appesi gli scarpini al chiodo, gli argentini vedono nella creazione di questa galassia di club (che include anche collaborazioni in Uruguay con Suárez e il club di famiglia Leones de Rosario) il disegno di un futuro da grande manager globale.
Stupore per la scelta delle piazze: Molti analisti in Argentina si sono detti sorpresi dalla scelta di club "minori" e sani anziché di blasonate società in crisi.
La stampa argentina sottolinea con favore la lungimiranza di scegliere club trasparenti, focalizzati sui settori giovanili (la cantera del Cornellà è una delle migliori della Catalogna), piuttosto che avventurarsi in investimenti a fondo perduto in squadre dai debiti macroscopici.

Il piano di Leo Messi sulle giovanili punta a creare un vero e proprio asse strategico e strutturale a lungo termine, collegando il calcio di base fino al professionismo, l'investimento si basa su un modello piramidale ben preciso, ispirato in parte alle dinamiche di crescita dei giovani talenti vissute dallo stesso Messi in Spagna.
Il Cornellà ha storicamente una delle migliori scuole calcio di tutta la Catalogna, capace di sfornare talenti di alto livello, l'obiettivo di Messi: Messi ha rilevato l'85% del club proprio per investire massicciamente nelle sue accademie di formazione, con l'obiettivo di strutturarle prendendo a modello la celebre La Masia del Barcellona. L'idea è creare un polo d'élite per la scoperta e lo sviluppo precoce dei ragazzi

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