Antonini canta vittoria: "Il Trapani non sarà escluso. Domani, forse, l'ultima battaglia sportiva"
“Respinta per sempre l'esclusione del Trapani, come ero sicuro. Una vittoria straordinaria”. Canta vittoria il presidente del club siciliano Valerio Antonini dopo la decisione della Corte Federale d'Appello che ha sì respinto l'ennesimo ricorso presentato dalla società, ma anche 'respinto anche il reclamo della Procura Federale per l’incongruità delle sanzioni irrogate dal TFN al Trapani e ai suoi dirigenti'.
Nel lungo post scritto da Antonini sul suo profilo Facebook il numero uno granata fa il punto della situazione togliendosi dei sassolini dalla scarpa: “Ora a tutti quelli che hanno sperato ( tra cui svariati trapanesi che si aggiungono ad elementi inquietanti come Binda,la cui posizione legale ora si aggrava enormemente), che Antonini sarebbe stato escluso dal Campionato, manderò l’invito al vaffanculo day, cosi si chiamerà la conferenza che stiamo preparando ( prendendo spunto da una della più famose manifestazioni politiche tenute negli ultimi 30 anni in Italia).
La prossima battaglia , forse l’ultima a livello sportivo, sarà domani dove siamo consapevoli che le condizioni createsi il 12 febbraio 2026 ( sospensiva esecutiva della Corte di Giustizia Tributaria) hanno portato all’azzeramento di ogni addebito per la scadenza del 16 febbraio 2026 e quindi non ci sono altri punti da addebitare al Trapani Calcio. Sarebbe finalmente giusto che ci fosse consentito di poter giocare le ultime 4 giornate in serenità e giocarci la permanenza in serie C sul campo. Lo si deve ad un imprenditore che ha investito milioni e milioni di euro in una piazza abbandonata, ad un territorio martoriato per troppo tempo ed in maniera scandalosa negli ultimi 8 mesi.
Al mio Paolo Rodella ed i suoi collaboratori posso solo dire grazie per lo straordinario lavoro. Credo sia una delle persone migliori , per distacco, che ho conosciuto in questo periodo. Ha lottato con me sentenza per sentenza, sapendo la gravità di quanto stessi subendo. Spero che i tifosi ORA chiudano definitivamente ogni diatriba e si stringano attorno alla squadra per salvarci tutti insieme. La retrocessione del Trapani Calcio sarebbe uno degli scandali più grandi della storia calcistica recente.
Voglio infine ringraziare chi ha lottato con me , i miei più stretti collaboratori, che mi sono stati vicini anche quando mi hanno visto soffrire e sul punto di mollare tutto. Solo una straordinaria forza interiore ci ha permesso di essere ancora vivi, quando chiunque sarebbe, al posto mio, scappato. Immutati sono gli obiettivi, salvare il Trapani Calcio che non merita di lottare per la retrocessione con squadre nettamente inferiori di qualità e che hanno fatto sul campo quasi 20 punti in meno di noi, e riavere il titolo di Serie A di Pallacanestro. La vittoria contro il Comune di Trapani arriverà a breve, e lo sanno benissimo anche loro, quella del TAR non è stata una vittoria per loro, perché non si è entrati nel merito, cosa che faremo a brevissimo e dove siamo convinti che la risoluzione sarà a nostro favore. Le condotte tenute da Tranchida ed Amenta sono al limite del delinquenziale e non potranno rimanere impunite ancora a lungo”.











