Inter al gran completo (Zhang compreso) per Porto. Inzaghi in missione, un altro Anfield non basterà
In mattinata la rifinitura, nel pomeriggio il volo, alle 20 ore italiane la conferenza stampa. La vigilia dell'Inter sarà scandita dai soliti tempi, quelli che sono l'anticipo delle grandi serate di Champions League. I nerazzurri le hanno affrontate tutte, o quasi, bene in questa stagione, mentre in campionato le cose sono andate in maniera leggermente diversa. Proprio lì sta la differenza nell'aria che si respira ad Appiano e si respirerà fino a Porto: è una traversa, il terreno più ostico per Lautaro & Co.
Al gran completo. Tutti insieme appassionatamente. Sul volo che porterà la squadra in Portogallo ci saranno Joaquin Correa e soprattutto Milan Skriniar, gli ultimi recuperati per una squadra che, dopo una stagione costellata da assenze lunghe e pesanti, non ha alcun alibi da questo punto di vista. Non scenderà in campo, ovviamente, ma ci sarà anche Steven Zhang: il segnale di vicinanza della proprietà e del presidente, che ha seguito sempre da vicino la campagna europea dei suoi. Nella terra del fado, la Beneamata vola compatta.
Inzaghi in missione per conto di… se stesso. Il tecnico non è in discussione, non c'è alcuna riflessione in corso. È quello che filtra da viale della Liberazione, forse perché tutto sommato da riflettere c'è ben poco. Le incertezze della squadra sono sin troppo evidenti, alcune decisioni (e nello specifico alcune non decisioni) del tecnico nel mirino, il percorso accidentato in campionato è un dato oggettivo, qualche incertezza dalla testa in giù altrettanto. Le ragioni di una stagione da sistemare e diventata più complicata nelle ultime ore sono tante. Adesso non è neanche il tempo di ricordarle, pure perché a Inzaghi va riconosciuto - e non è poco - aver mantenuto l'Inter nella gerarchia nobile del Vecchio Continente, dopo che Spalletti ve l'aveva riportata e Conte fatta traccheggiare (ma con lo scudetto nel taschino). A Porto, il tecnico lo sa benissimo, non servirà un'altra serata stile Anfield, bella ma inutile: è l'Europa che chiede all'Inter una serata che sia pur brutta ma utile. Servirà una mezza impresa? I 52mila del Dragao si faranno sentire, ma in realtà basterebbe difendere l'1-0 dell'andata: anche per allontanare, forse per tanto forse per poco, qualsiasi altra ipotesi sulla panchina di San Siro.
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