Inter, Stones: "Vorrei essere ricordato per aver vinto. Pressione? Mi sono abituato"
Nel corso di un'intervista disponibile su DAZN, John Stones ha parlato della trattativa che lo ha portato all'Inter: "Ho provato tante emozioni, è stata una sensazione travolgente di felicità e orgoglio. Sono davvero grato per questa opportunità, sono entusiasta di essere qui. Mi descriverei come uno gentile, felice e competitivo. Da bambino non stavo mai fermo, ero sempre in movimento: ero davvero attivo".
Un leader non troppo silenzioso
Stones svela alcuni segreti sulla sua personalità: "Parlo molto in spogliatoio, anche se ora sto osservando e cercando di trovare il mio posto nel gruppo. Il gesto tecnico che faccio meglio è il passaggio, per il resto devo migliorare in tutto. Quando giochi la pressione c'è sempre, è positivo. Ti permette di dare il meglio di te se la gestisci bene, finisci per abituartici. Si tratta di sapere cosa hai fatto in passato e durante la settimana per sentirti bene in partita. È così che si supera".
Gli obiettivi
Stones parla anche di quello che vorrebbe raggiungere con l'Inter: "Do sempre il 100%, sono competitivo, amo vincere e lascio tutto sul campo Penso di essere cresciuto tantissimo come persona e come giocatore. Ho avuto tantissimo successo e ho accumulato tante amicizie e ricordi al City. Quando ho segnato con l'Inter in amichevole sembrava quasi irreale. Ero davvero felice. è stato un giorno speciale. Vorrei essere ricordato dai tifosi per aver dato tutto per la squadra, per il club e per la maglia. E per aver vinto".
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