Onana e la finale di Europa League: "Persa per paura. De Gea lo vedevo alla play"
Nel corso dell'intervista a Dazn, André Onana è tornato a parlare anche della finale di Europa League persa con la maglia dell'Ajax, segnata anche da una sua prestazione non indimenticabile: "Abbiamo giocato con con tantissima paura. E dopo quella partita mi sono detto che non avrei mai giocato con questa paura addosso. Giocassimo contro il Real Madrid e il Barcellona insieme, non avrei paura. Anche se loro fossero 22, non devo avere paura di nessuno in campo. Ho perso una finale di Europa League per paura.
Quella partita l'abbiamo persa prima di giocarla: dovevamo giocare con lo United, arrivammo a Stoccolma, chiamai Van Der Sar dicendogli che non avrei giocato perché non stavo bene. Ci svegliammo la mattina con 7 giocatori malati. Eravamo giovani, eravamo nel tunnel, vedo De Gea dietro di me: sei mesi prima ci giocavo alla PlayStation. Younes venne da me e mi disse di guardare il braccio enorme di Valencia e che non avrebbe potuto giocare contro di lui".
La papera non è più un dramma.
"Per migliorarsi si deve sbagliare, altrimenti non impari. Dalle vittorie non apprendi nulla. Possiamo giocare male, però se vinciamo nessuno parla di errori. Essendo portiere devi imparare a convincerci, non ci penso, so che succederà: è un rischio calcolato. Di quelle di Courtois e Alisson non dobbiamo neanche parlarne, sono fortissimi e corrono rischi. Se non li corri, non rischi e non aiuti la squadra. Non correre rischi è buttare via la palla".
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