TMW - Retroscena Skriniar, in un summit i tifosi avevano chiesto all'Inter di tenerlo a ogni costo
Marotta oggi è tornato sul caso Skriniar. Una situazione che appariva abbastanza delineata sin da giugno 2022, perché se è vero che il difensore avrebbe rinnovato con l'Inter, dall'altra la proposta di prolungamento è arrivata con ritardo. "[...] un giocatore che ha fatto finta di voler rinnovare e poi in realtà pensava altro... Mi chiedete se parlo di Skriniar? Ho provato un forte sentimento di delusione. Perché quando un giocatore non rinnova, non va contro la classe dirigenziale o contro il presidente, ma va proprio contro la storia e il valore del club. Ha fatto un torto all’Inter, non alle persone. Avrebbe potuto rinnovare, gli abbiamo proposto tante soluzioni del genere, anche quella di fissare una clausola rescissoria che tutelasse sia lui sia le esigenze dell’Inter. Ma ha sempre detto no".
C'è però un retroscena da ricordare. Durante l'estate del 2022, con lo Scudetto appena finito nelle mani del Milan, i tifosi avevano contestato l'intenzione di cedere Skriniar al Paris Saint Germain. Nel pomeriggio c'era stato un incontro fra una delegazione di supporter nerazzurri e la dirigenza interista, in sede, dove era stata ribadita la necessità di tenere a ogni costo il capitano, proponendo un contratto più alto. Così era stata rispedita al mittente la prima offerta del PSG, perdendo quindi una cinquantina di milioni messi sul tavolo per chiudere l'operazione. La seconda offerta non è più arrivata se non a gennaio, molto al ribasso e considerata, per questo, non all'altezza. Così Skriniar è rimasto e l'Inter sapeva che non avrebbe rinnovato visto che la proposta dei francesi era da 9 milioni annui.
La realtà è che la valutazione doveva essere praticamente irrinunciabile. Mentre il PSG ha subito proposto una cifra altissima ed era quasi impossibile arrivare allo stesso ingaggio. Come capita al di là del Naviglio, è giusto non arrivare troppo sotto data per tirare sull'ingaggio. Perché altrimenti il rischio è quello di perderlo a zero.











