Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Sabatini racconta l'addio al Trapani: "Dopo due anni di sacrificio nessuno mi è stato vicino"

Sabatini racconta l'addio al Trapani: "Dopo due anni di sacrificio nessuno mi è stato vicino"TUTTO mercato WEB
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Andrea Piras
Oggi alle 11:34Serie C
Andrea Piras

Sergio Sabatino torna a parlare dopo l'addio al Trapani. Il difensore ha parlato ai taccuini di TuttoC.com: "Sicuramente mi dispiace vedere il Trapani in queste posizioni, soprattutto dopo il primo anno dove c'era tanta speranza e tanta voglia di rialzarsi a Trapani su entrambi i fronti, sia a basket che a calcio. Io mi soffermo sul calcio perché è quello che conosco sicuramente meglio. La piazza in questo momento è sicuramente rimasta male per tutto quello che è successo durante la seconda parte dell'anno scorso e tutto quest'anno. È una piazza che vive di calcio, che vive il calcio a 360 gradi, una piazza calorosa, una piazza fantastica. Vedere uno stadio così vuoto mi spezza il cuore letteralmente".

Dopo il trionfo in Serie D, cosa non ha funzionato quest'anno, al netto anche della penalizzazione?
"Il primo anno di Serie D che abbiamo fatto record su record è stato un anno fantastico, dove abbiamo riportato entusiasmo in una piazza. I tifosi sono stati per noi il dodicesimo uomo in campo tutte le volte, ogni domenica. Insieme abbiamo raggiunto traguardi importantissimi. Anche se era Serie D, quell'anno si respirava un'aria devastante. Eravamo tutti pronti a questa rinascita, sia noi che loro. Il secondo anno, si è puntato su altri ragazzi forti, perché i ragazzi che sono venuti erano tutti forti, tutti da campionati importanti, avevano vinto l'anno prima. La scelta della società è stata quella di rinforzare sicuramente questa rosa, ma non ha rispecchiato quelle che erano le aspettative della società, perché la società comunque ha l'obiettivo di vincere il campionato di nuovo. La Serie C rispetto alla Serie D è un altro mondo, quindi non è così semplice per come dicevano. Da lì sono iniziate una serie di problematiche, andando sempre a costruire qualcosa di nuovo che potesse migliorare la rosa. Sono stati fatti errori su errori e poi tutto è crollato in questa stagione, dove comunque si è partiti con una forte penalizzazione. Già era una partenza con delle difficoltà. Poi durante la stagione sono arrivati tutti questi punti, quindi chi è stato lì dentro sa che non è semplice. Purtroppo i ragazzi si sono trovati in una stagione difficile".

Questo clima è stato uno dei motivi che ti hanno spinto a non restare?
"No, ma io non è che non sono voluto restare. A luglio mi sono presentato per le consuete visite mediche, poi ho avuto un problema durante le visite mediche. Lì non ho sentito la vicinanza. Dopo due anni che ho fatto il capitano, dopo tutto quello che ho fatto io a Trapani, perché chi è stato lì dentro sa quanto io ho dato, non in campo soltanto, ma anche fuori dal campo. Dopo due anni di sacrifici miei e importanti, nessuno mi è stato vicino. Mi hanno chiesto di rescindere il contratto con la promessa che nel momento in cui sarei stato idoneo avrei ripreso il mio posto. Io da signore quale sono stato ho rescisso il contratto, poi nel momento in cui sono stato idoneo nessuno mi ha più risposto al telefono".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile