Fallimento Italia, Farioli: "Nazionale solo punta dell’iceberg. Spero inizi a cambiare qualcosa"
"Più che un impatto negativo, spero che saremo capaci di affrontare questo momento nel modo corretto per iniziare a cambiare qualcosa. La necessità di aggiustamenti e modifiche è sempre più evidente". Non parla per caso Francesco Farioli, allenatore del Porto, ma analizza la crisi nella quale è sprofondata l'Italia e tutto il movimento calcio nel Paese degli azzurri in seguito alla terza assenza consecutiva ai Mondiali.
Il tecnico italiano, 36 anni, in conferenza stampa in vista del match casalingo dei Dragoes contro il Famalicao è stato interpellato dai giornalisti presenti riguardo la disfatta della Nazionale italiana nel playoff contro la Bosnia-Erzegovina e più in generale del fallimento record raggiunto di recente: "La Nazionale è solo la punta dell’iceberg", ha esaminato Farioli.
"C’è un sistema che deve essere rinnovato e ricostruito in modo positivo, ma non significa che debba essere buttato via tutto", il messaggio trasmesso dall'ex preparatore di Roberto De Zerbi, precedentemente allenatore di Nizza e Ajax. "Il calcio sta cambiando molto rapidamente - ha aggiunto - e mi auguro che le nuove persone coinvolte abbiano la capacità di guardare sia al breve che al lungo termine, per dare alle nuove generazioni l’opportunità di competere al più alto livello, come la nostra storia richiede".











