Como, rabbia e timori dopo la Champions: Diao si fa male, pronti gli esami. Mistero Kean
La prima trasferta di sempre in Champions League per il Como porterà il ricordo di una sconfitta amara (2-3) incassata a Rotterdam, nonostante il buon primo tempo disputato contro il Feyenoord al De Kuip. Il secondo ko stagionale dei lariani, dopo il passaggio a vuoto in campionato con il Frosinone, a tre giorni di distanza dal ritorno in campo e lontano da casa. E Cesc Fabregas dovrà fare i conti con due problemi.
L'avviso di Fabregas
"Diao sentiva che non poteva correre più, dobbiamo valutare come sta. Speriamo di averlo preso in tempo", ha dichiarato l'allenatore del Como nel post-partita del De Kuip. "È un giocatore importante si è visto anche oggi nella maniera in cui abbiamo giocato, si è visto nel gol". Poi ha aggiunto: "Con il gol ha sentito qualcosina, ma quando ci sono cose così non è giusto o facile valutare. Bisogna aspettare. Sabato o domenica dirò di più".
Emergenza in attacco
Il campanello d'allarme risuona, il Como ora ha la coperta corta in attacco. Prima l'infortunio di Moise Kean con la Nazionale italiana, dopo una botta presa alla tibia contro il Belgio lo scorso 25 settembre: un fastidio fisico che inizialmente si preannunciava risolvibile nell'arco di 7-10 giorni, ma che certamente terrà fuori l'ex numero 9 della Fiorentina proprio nel super match del Franchi. Tuttavia, lo stop rischia di prolungarsi fino a 2-3 settimane. Poi lo sfortunato dolore accusato da Assane Diao, in seguito al gol del 18' ai danni del Feyenoord, relativo alla coscia sinistra e che gli ha impedito di festeggiare liberamente con Nico Paz e compagni il momentaneo 1-0.
E ora...
Tra oggi e domani, ad ogni modo, verranno svolti gli esami strumentali del caso per verificare l'entità dell'infortunio del senegalese. Tasos Douvikas ora più che mai sarà chiamato agli straordinari. A partire da questa domenica.
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