Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroeSportsFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaCremoneseEmpoliFiorentinaHellas VeronaInterJuventusLazioLecceMilanMonzaNapoliRomaSalernitanaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoBresciaCagliariCasertanaCesenaFrosinoneGenoaLatinaLivornoNocerinaPalermoParmaPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaTernanaTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionalieSportsStatisticheStazione di sosta

Diamanti sulla Fiorentina: "Ha tutto per ripetersi. E Italiano sa come farla giocare bene"

Diamanti sulla Fiorentina: "Ha tutto per ripetersi. E Italiano sa come farla giocare bene"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 10 agosto 2022, 18:34Altre Notizie
di Marco Conterio

Alessandro Diamanti, ex giocatore della Fiorentina, ha parlato dell’attualità viola e di alcuni ricordi che conserva del suo periodo a Firenze. Queste le sue parole, a partire dal prossimo campionato a Radio Bruno: "Secondo me i valori alla fine vengono fuori, non cambierà molto. Poi è chiaro che sarà un campionato anonimo, con il Mondiale a dicembre. Intanto siamo tutti contenti che riparte la Serie A, sono davvero curioso".

Sulla Fiorentina: "Lo scorso anno ha fatto bene. L'allenatore è molto bravo, un sanguigno che fa giocar bene la squadra. Deve ripetersi perché è giusto che Firenze sia in quell’ottica lì. Ripetersi è difficile ma ha tutte le carte in regola per farlo, la base dello scorso anno c’è e conosce già il lavoro che fa il mister".

Sulle punte: "La cattiveria serve, è normale. Gli esterni per essere davanti alla porta devono essere serviti dalla squadra, quindi serve che i compagni sorreggano le tre punte per far bene in fase offensiva. Poi ci sono giocatori che fanno gol perché ce l’hanno nel sangue, altri no. Penso che gli esterni della Fiorentina abbiano la possibilità di fare gol, ma devono essere sostenuti dalla squadra: si attacca in 11 e si difende in 11".

Sulla sua parentesi a Firenze: "È stato un bellissimo ricordo, è durato troppo poco. Nella seconda esperienza sarei rimasto di più, ma la società decise di puntare su altri giocatori. Però il mio rapporto con staff e squadra è stato solido, io lavoro sempre duramente. Sono stato bene a Firenze, il legame è sempre stato carino. Peccato ci sia stato poco, ho tanti amici lì ed ero anche vicino casa mia".