Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Calhanoglu: "Dispiace per i compagni senza Mondiali. Pirlo? Non c'è paragone, lui era un fenomeno"

Calhanoglu: "Dispiace per i compagni senza Mondiali. Pirlo? Non c'è paragone, lui era un fenomeno"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Ivan Cardia
ieri alle 23:45Serie A
Ivan Cardia

La qualificazione ai Mondiali - beato lui - e poi un grandissimo gol, da 40 metri in Inter-Roma, decisivo per chiudere in vantaggio il primo tempo di una gara poi finita 5-2 per i nerazzurri. È un momento magico per Hakan Calhanoglu, che ai microfoni di Sky Sport parla così dopo la partita di San Siro: “Dopo la sosta, quando siamo tornati ad Appiano, abbiamo parlato. Lo sappiamo quanto è stato importante andare ai Mondiali, non solo per me, anche per altri: ho visto compagni un po’ delusi, è normale e non è facile. Anche dimenticarsi non è facile: rimane sempre dentro. Noi come Paese siamo tornati da 24 anni, cosa posso dire? Capisco i miei compagni. Oggi è stato un segnale importante che ci siamo, che c’è un gruppo che ha voglia di tenere il primo posto. Abbiamo giocato bene, anche con qualità che abbiamo nelle ultime partite”.

Quanto è importante avere in questa giocatori di leadership come te e Lautaro?
“Tutti i giocatori importanti sono fondamentali. Si vedeva oggi che erano tutti in campo, si vede anche la differenza quando tutti stiamo bene: gli infortuni purtroppo stanno male. Anche quando provi a stare bene ci sono infortuni che ti possono frenare, quando la squadra sta bene è più facile”.

Parli anche di te stesso?
“Per me non è mai stato facile. Avendo infortuni a coscia e polpaccio, che non ho mai avuto in carriera, escono dopo le centinaia di partite che ho fatto. Devo gestire meglio, devo capire anche io cosa posso fare meglio. Però quando sto bene è tutto più facile”.

Quando giocavi nell’Amburgo, 13-14 anni fa, i palloni erano gli stessi?
“All’epoca era una palla Adidas, girava ancora di più”.

Ma la colpisci apposta così come faceva Pirlo?
“Sì, ma Pirlo era un’altra roba, un fenomeno. Il calcio può essere simile, ma non c’è paragone”.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile