Damascelli: "Conte deve maturare in certe uscite. Juve, David e Openda banali"
"Il Var ha accentuato le polemiche anche con la nostra mentalità latina”. Tony Damascelli, intervenuto su Radio TuttoNapoli, ha detto la sua su un tema sempre caldo per il calcio, italiano e non: “Il futuro del Var è oggi, non cambierà nulla nell'immediato, ma ci saranno alcune modifiche sul fuorigioco ispirandosi a Wenger con una novità accettata dai vertici”.
Spazio anche alla corsa scudetto: “Le tre di testa sono più definite, anche se Chivu è un debuttante rispetto a Conte e Allegri. Il Milan ha un secondo allenatore in campo è Modric. Sul Napoli non ci sono sorprese, l'organico è forte e il valore aggiunto arriva da Conte e dalla società stessa. Mi auguro ci sia una maturità di Conte che non può puntualmente tirar fuori ogni tanto queste lamentele sull'organico o sulla disponibilità del club. L'Inter mi sembra deficitaria dietro quando viene attaccata, come la Nazionale. Ma la squadra è solida”.
Il giornalista si è poi soffermato sulla Juventus: “Ha un'identità di gioco grazie a Spalletti, ma deve ancora capire cosa fare lì davanti. Openda e David sono due giocatori banali, nulla di più, pur avendo un passaporto importante. All'estero avevano fatto bene. L'algoritmo di Comolli è come il Var, che ti dà il dato del momento, il fotogramma di quello che succede, ma non ha la temperatura di ciò che accade, è un'immagine fredda. Il dato va confortato con la temperatura del corpo, del sangue del giocatore, la sua fragilità individuato. L'algoritmo serve a chi non conosce bene il calcio”.











