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Salernitana, Nicola non perde le speranze: "Salvezza? Io ci credo ancora, ciecamente"

Salernitana, Nicola non perde le speranze: "Salvezza? Io ci credo ancora, ciecamente" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Luca Chiarini
sabato 2 aprile 2022, 23:49Serie A

Sconfitto in casa dal Torino di Juric, Davide Nicola ha analizzato la prestazione della Salernitana ai microfoni di DAZN. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

Avete avuto tante occasioni, ma non è bastato. Questo la scoraggia?
"Spero lei stia scherzando. A me non scoraggia niente: la scelta di venire qua è stata dettata dal fatto che molti mi dicessero che non si potesse fare quello che ho in mente. Stasera sono estremamente irritato, ma accetto la sconfitta, sapendo che la mia squadra non la meritava, sia per i numeri prodotti, sia per il fatto che la gestione della gara non mi trova d'accordo. Dobbiamo migliorare nella concretezza. Ma noi c'eravamo, fare un punto poteva dare un gusto diverso a questa partita".

Cercare troppo la palla su Djuric non rischia di estraniare i trequartisti dal gioco?
"Chi si intende di calcio sa che giocare contro il Torino impone di verticalizzare immediatamente. La grande pressione che portano a uomo costringe a giocare velocemente, e quel velocemente si traduce spesso in verticalizzazioni. Abbiamo preparato la partita per manovrare con più pazienza, e in parte l'abbiamo fatto. Anche nel primo tempo abbiamo creato, tant'è che la prima chance l'abbiamo prodotta noi. È chiaro che dobbiamo migliorare la velocità e capire la qualità dell'avversario, ma stasera è difficile fare rimostranze a questa squadra".

Da questa squadra si aspetta più coraggio mentale o tecnico?
"La considerazione è interessante. Non credo siano scindibili le due cose: quello che dico ai ragazzi è il fatto di essere venuto qua è legato al fatto che tutti mi dicessero che non ce la potessi fare. Io credo sia l'opposto: secondo me si può fare, c'è ancora il tempo per farlo. Non ho mai visto la mia squadra allenarsi sottotono, senza motivazione, e credo che in queste sei partite si sia sempre vista una squadra che ha battagliato con tutti. Dobbiamo migliorare nella concretezza sotto porta, perché poi alla fine questo fa la differenza. Solitamente non mi circondo di persone che non abbiano il mio stesso pensiero, e io ci credo ciecamente. Fino alla fine sono convinto che questa squadra dimostrerà qualcosa di importante".

Ora avete il 4% di chance, come dice Sabatini?
"Non mi tengo né il 4 né il 100: mi tengo la convinzione e la capacità di pensare che le cose possano accadere perché noi le vogliamo far accadere. Non so dirti una percentuale: mi è successo di essere dall'altra parte, di essere nella condizione di raggiungere qualcosa anche quando qualcuno non lo pensava".

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