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Ecco Bisoli: "Chi non si adegua non è fuori, ma la priorità è il Cosenza. Se dico di pedalare…"

Ecco Bisoli: "Chi non si adegua non è fuori, ma la priorità è il Cosenza. Se dico di pedalare…" TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
sabato 19 febbraio 2022, 18:04Serie B

"Ho trovato un gruppo molto disponibile al lavoro. Quindi già partiamo con il piede giusto. Sono intimoriti perché sono tre mesi che non riescono a vincere quindi sono sfiduciati. Ma ho detto loro che ora riparte un nuovo campionato. Il nostro obiettivo è salvarci, anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata o ai playout. Devono lavorare con la testa sgombra e seguire il nuovo allenatore che è stato scelto”: come riporta tifocosenza.it, ha esordito così, nella conferenza stampa di presentazione, il neo allenatore del Cosenza Pierpaolo Bisoli.

Che si trova subito a parlare anche del campionato, considerando che la squadra domani sarà impegnata nel match contro il Como: "Secondo me è una squadra che ha tanta qualità, ha bisogno di tirare fuori cattiveria agonistica, furore anche sulle palle sporche, spesso determinanti in Serie B. Se riusciremo a miscelare bene queste due cose, sono convinto che questa squadra può togliersi qualche soddisfazione. Con tanta sofferenza, perché siamo in un momento di difficoltà, altrimenti non sarebbe cambiato l’allenatore. Ma se non fossi convinto di questo non sarei venuto qui e questa situazione non mi spaventa. Conosco il direttore e tantissimi giocatori, so che c’è il materiale per lavorare. Con grande impegno e sudore, come ho detto ai tifosi. Non prometto vittorie, ma che i miei giocatori usciranno dal campo avendo dato più di tutto, altrimenti avranno difficoltà a entrare negli spogliatoi a fine partita. Alla squadra manca carattere? Glielo darò con i miei input. In allenamento li martello, se non fanno quello che voglio sanno che domenica non scenderanno in campo. La mentalità e la personalità si creano anche con i risultati. Quando non vinci da tre mesi anche il giocare più forte perde fiducia. Ho detto alla squadra che perdo io e vincono loro. Perché quando si perde è responsabilità mia perché ho non trasmesso le cose giuste. Così ho tolto un po’ di pressione”.

Nel dettaglio della rosa: “A gennaio il direttore ha messo insieme una buona squadra. Un piccolo problema è che qualcuno non parla l’italiano. In questo ho cercato di intervenire, bisogna lavorare ma a me il lavoro non spaventa. Chiaro che abbiamo poco tempo, ho tre giorni per preparare la partita. E dopo il primo allenamento con il 3-5-2, anche confrontandomi con il direttore, mi sono detto: devo provare qualcosa di nuovo. E ho provato il 3-4-3. Credo che sia un abito giusto per questi giocatori. Non vince il sistema, ma il modo di interpretare dei giocatori. Ho tanti esterni bravi, ma ho provato Caso e Millico larghi, Laura fatica spalle alla porta e l’ho provato diversamente. Anche negli occhi dei giocatori ho visto quel qualcosa di nuovo. Ma lo dico subito: Laura ha avuto un’indisposizione e per precauzione non sarà convocato. Quindi ho provato la classica punta centrale, Larrivey. Se abbiamo pazienza e lo portiamo in condizione, è un ottimo giocatore. Come lo è Gori. Larrivey avrà 60 minuti nelle gambe ma gli ho detto che se non lo vedo sulle ginocchia non lo levo. Chi non si adegua non è fuori dal progetto, ma la priorità è il Cosenza. Quindi se dico di pedalare… Poi se individuo un ragazzo della Primavera che mi può far vincere la partita, non ci penso un attimo a buttarlo dentro. Perché il Cosenza in questo momento è la priorità".

Nota finale sul Como: "Il Como è molto forte sulle fasce, i cambi possono tenere la gamba in partita. Noi non siamo con l’acqua alla gola, peggio. Bisogna ribattere colpo su colpo, la stanchezza per noi non deve esistere. Gli urlerò dietro. Con me, anche se sarà stato così anche prima, non c’è l’io, esiste solo il noi. Il Cosenza prevale su tutto, su di me come sui giocatori. Ai giocatori l’ho detto: se devo fare una sostituzione dopo dieci minuti la farò”.

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