Sampdoria, fra Manfredi e Tey. Albisetti: "Ecco le prospettive per il futuro. Sarà l'anno zero"
“Oggi la Sampdoria è una società nel mezzo di un processo di ristrutturazione, che può proseguire l'altra metà del cammino solo se si consolida a livello sportivo cominciando dal mantenere la categoria”. L’esperto di finanza Roberto Albisetti, da sempre molto vicino alle vicende in casa blucerchiata, nel suo intervento ai microfoni di Telenord ha fatto il punto sulla situazione societaria del club ligure con il singaporiano Joseph Tey sempre più convinto di prendere in mano l’intero pacchetto azionario, acquistandolo dall’attuale presidente Matteo Manfredi, e la piena gestione del club: “Se va in porto questo lavoro di mesi che stanno facendo gli avvocati per mettere d’accordo Tey e Manfredi allora il primo prenderà il controllo e sarà l’anno zero della rifondazione della Sampdoria. Il periodo che la squadra ha vissuto fino a ora è stato un periodo di transizione per non dire di galleggiamento e restare in Serie B vorrebbe dire restare sopra questo livello. - spiega Albisetti come riporta il sito dell’emittente ligure - Il signor Tey a quel punto non si metterebbe a cercare persone potenzialmente interessate a entrare in società e quindi, visto che ci dicono che Tey è una persona con possibilità di investire e risorse importanti, sarà lui in prima persona a ricostruire squadra e società”.
“Questo vuol dire che Tey si farà vedere di più a Genova, troverà persone che lo rappresentino di sua fiducia, anche se non so se verranno da Londra o altrove, ma dovrà trovare anche delle persone di fiducia nella nostra città in Italia. – prosegue ancora Albisetti - Vorrà fare il presidente della società di calcio e far vedere che è un imprenditore di successo che riesce a portare la Sampdoria in A. Rivedere la Samp nella parte sinistra della classifica in Serie A io credo che sia è una bella scommessa".
In conclusione l’esperto di finanza parla anche dei dubbi di questa operazione: “L’unico dubbio che ho è che possano fargli problemi come azionista di controllo per il tipo di attività, molto importante, nell’ambito delle scommesse sportive delle sue società. In questo caso dovrà dimostrare che l’attività che fa all’estero in questo settore ha un ‘Chinese Wall’, una muraglia cinese rispetto all’attività sportiva in Italia”.











