Friedkin trita-dirigenti: con Ranieri salgono a 22 le figure apicali via dalla Roma in 6 anni
Il terremoto in casa Roma è servito, con Gian Piero Gasperini chiamato a diventare il perno del progetto tecnico del futuro. Dopo l’ufficialità della separazione dal senior advisor Claudio Ranieri, a Trigoria si respira aria di ulteriore rinnovamento, con la possibile uscita anche del direttore sportivo Frederic Massara. La società guidata dai Friedkin, ha deciso di accentrare le responsabilità sull’allenatore, investendolo di un ruolo centrale e quasi totale nella costruzione del futuro. Una scelta forte, evidenziata anche nel comunicato d’addio a Ranieri, che sembra sottolineare una chiara linea di discontinuità con il recente passato.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda però l’instabilità dirigenziale: con l’uscita di Ranieri, salgono a 22 i dirigenti apicali che hanno lasciato il club negli ultimi sei anni. Una media significativa, che racconta di un continuo ricambio ai vertici. Tra questi figurano tre ex amministratori delegati come Guido Fienga, Umberto Gandini e Lina Souloukou, oltre a figure chiave come Mauro Baldissoni e gli ex ds Tiago Pinto e Morgan De Sanctis.
Una lunga serie di cambiamenti che coinvolge anche altri ruoli strategici, dal settore giovanile all’area operativa. In questo scenario, Gasperini rappresenta ora il punto fermo da cui ripartire. Resta da capire se questa nuova centralità tecnica basterà a dare finalmente stabilità a un club che, negli ultimi anni, ha cambiato molto più fuori dal campo che dentro. A scriverlo è La Gazzetta dello Sport.











