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Napoli-Barcellona 1-1, le pagelle: è una questione di 9. Calzona, buona la prima...

Napoli-Barcellona 1-1, le pagelle: è una questione di 9. Calzona, buona la prima...TUTTO mercato WEB
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giovedì 22 febbraio 2024, 06:20Serie A
di Raimondo De Magistris

Risultato finale: Napoli-Barcellona 1-1

Le pagelle del Napoli (a cura di Pierpaolo Matrone)

Meret 7 - Protagonista nel primo quarto di gara, con tre parate in pochi minuti, di cui due complicate su Lewandowski e Gundogan. Spesso gli si criticano le uscite, oggi è impeccabile anche in questo fondamentale. Non può nulla sul gol di Lewandowski.

Di Lorenzo 6 - Sfortunato sul gol, il pallone gli passa tra le gambe. Per il resto è il solito accompagnatore in attacco e oppositore in difesa, facendo su e giù sulla destra.

Rrahmani 6,5 - Bravo, bravissimo nel primo tempo, azzeccando tutte le letture e mettendo le ganasce a chi passa nella sua zona. Anche nell'azione del gol ci sentiamo di non dargli colpe. Prestazione positiva.

Juan Jesus 6 - Resta incollato a Lewandowski parecchio tempo, seguendo ogni taglio e rompendo la linea per stargli addosso. Tant'è che il polacco deve cambiare zona per far male.

Olivera 6,5 - Due chiusure fondamentali in pochi minuti, dimostra di essere sul pezzo. Il fuoriclasse Lamine Yamal è totalmente annullato.

Zambo Anguissa 6 - Per una frazione di partita sembra quasi che ci sia qualcuno che lo costringa a giocare. Non si diverte più, troppo spesso viene beccato in ripiegamenti o transizioni offensive fatte con troppa pigrizia. A un altro livello nella ripresa, trovando anche l'assist per Osimhen.

Lobotka 6 - Entra sul terreno di gioco con qualche timore di troppo, glielo si legge negli occhi, e ci mette un po' a scrollarseli di dosso. All'inizio mette ordine, ma sono più i passaggi all'indietro che quelli in avanti. Poi acquisisce consapevolezza e torna la solita trottola a tutto campo.

Cajuste 5 - Approccio horror, con tanti palloni persi, anzi regalati al Barcellona con intollerabile superficialità. Un po' meglio col passare dei minuti, ma ancora lontano dalla sufficienza. Dal 68' Traoré 6 - Entra con con la testa e l'atteggiamento giusti. E soprattutto è una mezzala più verticale rispetto a Cajuste e lo fa vedere.

Politano 5,5 - Non fa sempre la scelta giusta nell'ultimo terzo di campo, ma di attenuanti non ne mancano alla luce di tutti i chilometri macinati sulla fascia. Indossa l'elmetto e non si risparmia mai una corsa all'indietro, come gli ha insegnato Spalletti. Nel finale però non ne ha più.

Osimhen 6,5 - Se doveva essere lui il faro, la luce, la stella maestra, immaginatevi Araujo come un nuvolone grigio che lo oscura per quasi tutta la partita. Al 75' è il peggiore in campo quando, in un attimo, diventa il migliore dei suoi con una giocata: con un lampo si libera di Martinez e sfrutta l'unica vera occasione a sua disposizione segnando un gol da centravanti vero. Si sa, i campioni sono così.

Kvaratskhelia 5 - Di solito è quello che prende per mano la squadra, stasera servirebbe qualcuno che trascini lui. Scende in campo con inusuale timidezza. Una sola bella giocata, poi guizzi zero. Bocciato. Dal 68' Lindstrom 6,5 - Entra lui e il Napoli comincia a creare qualche pericolo. Gioca con tre marce in più rispetto ai compagni. In venti minuti fa molto di più di Kvara in 70.

Francesco Calzona 6,5 - Esattamente 48 ore fa ha firmato il contratto, un solo allenamento diretto e la squadra sta già molto meglio in campo ed è evidente a tutti, soprattutto al pubblico del Maradona che a fine partita applaude. Difensivamente i passi in avanti sono incredibili per il poco tempo a disposizione, in fase offensiva c'è ancora parecchio da lavorare.

Le pagelle del Barcellona (a cura di Raimondo De Magistris)

Ter Stegen 6 - Il Napoli tira in porta per la prima volta al 75esimo e viene battuto. Per il resto assiste a una partita in cui il Barcellona ha commesso l'errore di non chiuderla quando poteva.

Koundé 6 - Annulla Kvaratskhelia, lo intimidisce e il georgiano esce presto dalla partita. La storia cambia quando Calzona inserisce Lindstrom.

Araujo 6 - Prestazione di buona leadership al centro della difesa. A differenza di Martinez, non si lascia mai intimidire da Osimhen.

Martinez 5 - Contiene Osimhen quando il nigeriano tenta lo strappo in velocità. Ha la peggio, però, su una verticalizzazione di Anguissa: il centravanti nigeriano lo fa fuori col corpo e trova il pesantissimo gol del pari.

Joao Cancelo 6.5 - Ogni volta che affonda sulla fascia mancina dà l'impressione di poter essere determinante. Per fortuna del Napoli, non tenta l'affondo troppo spesso.

De Jong 7 - Detta i tempi di gioco con grande personalità. Quando il Barcellona non sa come rendersi pericoloso consegna il pallone all'olandese e lui non è mai protagonista di giocate banali.

Christensen 5.5 - Non ha i piedi di chi può impostare l'azione. Agisce da mediano, ma ha piedi e tempi di un centrale di difesa. Bravo a capire i suoi limiti, non vuole strafare. Dall'86esimo Romeu s.v.

Gundogan 6.5 - E' il centrocampista del Barcellona che creare più pericoli tra le maglie dei difensori partenopei. Ci prova e ci riprova dalla distanza fino alla fine, ma senza successo.

Yamal 6 - Gioca con la spensieratezza di una sedicenne e la personalità di un predestinato. Forse ancora un pochino fumoso in zona gol, ma avrà tempo per migliorare. Eccome se ne avrà... Dall'80esimo Raphinha s.v.

Lewandowski 7 - Nel gol che sblocca la partita c'è tutta la bravura di un centravanti che sa miscelare tempi e tecnica. Sa come colpire, sa quando farlo.

Pedri 6.5 - Per un'ora sembra troppo timido, quasi fuori partita. Ma è solo una prima impressione, una illusione per i tifosi del Napoli: in occasione del gol che sblocca la partita, perfetta la sua imbucata a favore di Lewandowski. Dall'86esimo Joao Felix s.v.

Xavi 6.5 - Chiede ai suoi di mandare subito il Napoli in confusione e per poco non ci riesce. Il suo Barça controlla la partita, sfiora a più riprese il vantaggio e poi scoccata l'ora di gioco lo trova con Lewandowski. A quel punto la partita sembra in discesa: non aveva fatto i conti con Victor Osimhen.

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