Pisa, Oscar Hiljemark: "Il Pisa è ancora vivo e vuole chiudere con dignità"
13:45 - Tra pochi minuti la conferenza stampa di Oscar Hiljemark, nella vigilia di Pisa Lecce. Diretta testuale a cura di TMW.
14:06 - INIZIO CONFERENZA
Appena finita la gara contro il Parma, aveva detto che questa sarebbe stata una settimana importante perché ci sarebbe stato bisogno di confrontarsi con il nuovo direttore sportivo. Le chiedo quali impressioni ha avuto in questi giorni e se ci sono già delle novità rispetto a quanto ci eravamo detti, nel senso: avete già iniziato a parlare concretamente di futuro? Poi le farò un'altra domanda dopo.
"In realtà, per ora, non abbiamo ancora parlato tantissimo di futuro. È stata una settimana in cui ci siamo concentrati soprattutto sulle questioni di campo. Sicuramente sono uscite fuori delle idee e ci siamo confrontati, ma rientra nei normalissimi discorsi quotidiani che si fanno con un direttore sportivo quando si lavora a stretto contatto. Per il resto, lui è appena arrivato: ha parlato molto con la squadra, ma in questo momento vuole giustamente prendersi il tempo per osservare, capire le dinamiche e valutare la situazione. Per ora dobbiamo solo concentrarci su questo finale di campionato, poi per il resto ci sarà tempo. Io sono qua per fare un lavoro per il club e per i tifosi, e per preparare al meglio le partite. L'unica cosa che non posso permettermi di fare in questo momento è fermarmi o mollare. Il mio dovere è essere al campo ogni mattina con l'energia giusta, per provare a migliorare la squadra e cercare di vincere le gare. Sicuramente i punti non sono arrivati come speravamo, e questo mi dispiace tantissimo. Ma per il resto, come ho già detto prima, io come singolo individuo non conto molto in questo momento. Le cose che contano davvero sono la società e il club. Il bene del Pisa è molto più importante del sottoscritto, del mio orgoglio o del mio ego personale".
Finora abbiamo parlato molto degli errori individuali dei giocatori, degli interpreti scelti, dei momenti di calo durante le partite e degli errori sotto porta. Le chiedo, invece: lei personalmente cosa ha sbagliato? Ritiene di aver commesso degli errori in questi suoi primi mesi sulla panchina del Pisa? La seconda domanda, molto più semplice, riguarda l'infermeria: chi è infortunato e chi no?
"Partendo dalla seconda domanda, per quanto riguarda gli infortunati: ci mancheranno Tramoni, Marin e Denoon. Tutti gli altri ragazzi, invece, sono regolarmente a disposizione e convocabili. Per quanto riguarda la prima domanda: nel mondo del calcio, come per chiunque lavori quotidianamente, si sbaglia. A volte si fanno le cose molto bene, altre volte si commettono degli errori. Sicuramente in questo periodo ne ho fatti alcuni anche io. Ciò nonostante, credo di aver fatto anche delle cose molto buone. In questo momento, tutti gli addetti ai lavori che parlano del Pisa riconoscono che questa è una squadra 'ancora viva'. Vi assicuro che mantenere questo spirito è una cosa difficilissima dopo una stagione complicata come questa, soprattutto in un momento in cui si riescono a vincere poche partite. È sicuramente un periodo molto difficile per tutti noi, ma sono convinto che domani la squadra scenderà in campo dimostrando proprio questo: di essere viva e di avere una gran voglia di fare una bella prestazione".
Indipendentemente da cosa succederà domani, tra noi e i tifosi c'è ormai una sorta di rassegnazione per l'inevitabile retrocessione in Serie B. Quello che le chiediamo, però, è di chiudere con dignità: vorremmo vedere in campo giocatori che danno il tutto per tutto e, se possibile, centrare qualche vittoria prima della fine del campionato.
"Io sono l'allenatore e sento questa responsabilità. Ho parlato tanto con la squadra, ho cercato di dare una mano a tutti e sono stato chiarissimo: 'Noi non possiamo mollare'. So che è una situazione psicologicamente molto difficile, ma vedo ancora un gruppo vivo, che cerca di fare la prestazione per portare a casa il risultato. Anche domani mi aspetto una squadra che lotti per vincere. È fondamentale per il nostro futuro ed è l'obiettivo per cui lavoriamo ogni singolo giorno. Anch'io voglio fortemente questi tre punti".
La pressione, la mente libera e l'obiettivo vittoria
"La pressione che c'è sul Lecce in questo momento è una cosa, la nostra è sicuramente un'altra. Io sto provando a togliere ogni tipo di peso dalle spalle dei ragazzi, perché voglio vedere una squadra che scenda in campo con la mente un po' più libera per provare a trovare la vittoria. A tutti servono i tre punti: è l'obiettivo della società, della squadra e dello staff. È un risultato che dobbiamo cercare di ottenere in ogni modo. Per quanto riguarda la questione relativa ai giocatori che hanno giocato meno: se c'è l'esigenza da parte della società di valutare qualcuno in particolare ne parleremo, ma in questo momento la priorità assoluta resta una sola, ovvero scendere in campo per vincere la partita. Questa è la cosa che conta più di tutto il resto, anche più degli esperimenti sui singoli".
C'è una statistica, non so se la conosce. Nelle sue precedenti partecipazioni in Serie A, il Pisa non ha mai vinto meno di tre partite in un singolo campionato. Ora siete fermi a due.
"Speriamo davvero che possa esserlo. Sicuramente è un argomento difficile e delicato da affrontare all'interno dello spogliatoio in un momento del genere, ma io non ci voglio credere che finiremo con questo record. Dobbiamo fare di tutto per evitarlo".
Il peso della classifica oggi è schiacciante. Sente che i ragazzi sono pronti a dimenticare la paura e a giocare questa partita con la mente totalmente libera?
"Assolutamente sì. Lo abbiamo dimostrato già la settimana scorsa contro un avversario bene o male già salvo: la squadra ha giocato una buona gara. L'ho detto anche ai ragazzi: abbiamo fatto un'ottima fase difensiva fino all'ottantesimo minuto. Poi, a quel punto, sono stato io a fare la scelta di sbilanciarci e rischiare per provare a vincere la partita a tutti i costi. Purtroppo è andata male e la mossa non ha funzionato, ma ho visto l'atteggiamento giusto. Spero che la squadra scenda in campo anche domani con quello stesso spirito e che riesca a sfoderare una grande prestazione".
I giocatori a fine ciclo e le valutazioni per il futuro
"Questi sono discorsi che andranno affrontati a fine stagione. In questo momento, e in questa settimana in particolare, ci siamo solo allenati e preparati per affrontare la prossima gara. Quello che succederà dopo è un'altra cosa. In questo momento ci sono sicuramente tanti discorsi in ballo su come gestire la squadra da qui a fine campionato e in vista del prossimo anno, ma adesso io sono concentrato esclusivamente sulle scelte che posso fare domani per provare a vincere la partita".
La produzione offensiva
"La nostra idea di base è mettere i giocatori nelle condizioni di creare occasioni da gol, e io finora ho visto una squadra che di occasioni ne ha create tante. Se non creassimo nulla, allora sì che parleremmo di un errore di sistema o di costruzione della manovra. Ma siccome le opportunità le costruiamo, il problema non è il nostro sistema di gioco. Dobbiamo solo essere più bravi e concreti nello sfruttare le situazioni per fare gol. Il vero problema emerge quando noi sprechiamo, mentre l'avversario fa un tiro in porta e segna. Purtroppo è una dinamica che ci penalizza ed è un tema di cui stiamo discutendo ormai da due mesi. L'unica cosa che possiamo fare per invertire la rotta è continuare ad andare in campo tutti i giorni, lavorare duramente in allenamento e sperare di concretizzare le nostre occasioni già a partire dalla partita di domani".
14:22 - FINE CONFERENZA










