De Paola: "PSG-Bayern mette in cattiva luce ancora una volta la Serie A"
A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento del direttore Paolo De Paola.
Inchiesta arbitri, cosa ne pensa?
"Mi sembra una cosa montata mediaticamente ad arte, mettendo l'Inter in mezzo. Ora però resta una bega interna agli arbitri, restano solo arbitri coinvolti e non capisco come possa chiarirsi la frode. A meno che il comportamento di alcuni arbitri che hanno infranto i comportamenti...Vedo una vicenda che sta sfiorendo sui giornali. Mi sembra una vicenda circoscritta, non clamorosa".
Champions League tra calcio propositivo e conservativo. Quale preferisce?
"Una partita come PSG-Bayern è l'affermazione del paradigma che il talento vince su tutto. Abbiamo visto la voglia di far vedere la propria superiorità rispetto all'avversario, infischiandosene degli schemi. La bellezza del calcio è che non esiste l'assoluto, ma una partita del genere mette ancor di più in cattiva luce il calcio italiano. Non abbiamo avuto la capacità economica di seguire le altre squadre. E' il soldo che alla fine fa la differenza. Non riusciamo più a permetterci questi spettacoli. Speravo negli allenatori, speravo ci fosse qualche allenatore italiano che potesse sopperire alla mancanza di qualità con il gioco. Ad oggi la speranza è Spalletti".
Gervasoni, 4 ore di interrogatori e nessuna domanda sugli 'arbitri graditi':
"Lo ribadisco, sono della linea della prudenza. Magari deve uscire qualcosa che non sappiamo, però per ora, se togli l'Inter dal tavolo la cosa sfuma molto. Se è una cosa interna al mondo arbitrale è grave ma a me interessa meno".
Milan, ostacolo Grosso:
"E' un ostacolo che oggi non fa comodo. E' una squadra che gioca bene e può mettere in difficoltà chiunque. E oggi il Milan vuole mantenere la posizione. Rischia".
Juve, Spalletti chiama Bernardo Silva e si muove sul mercato:
"Fa bene. E' andato a vedere la Primavera, non è detto che trovi i talenti dentro casa. Mi amareggia il fatto che il talento c'è all'estero e non in Italia, non lo costruiamo più".










