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Atalanta, Gasperini a 360°: "Muriel, Scamacca e CDK. E ora qualcuno vorrebbe lo Scudetto..."

Atalanta, Gasperini a 360°: "Muriel, Scamacca e CDK. E ora qualcuno vorrebbe lo Scudetto..."TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 11 dicembre 2023, 23:43Serie A
di Simone Bernabei

Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN: "E' un campionato in cui si devono sopportare le montagne russe, alti e bassi che si susseguono, è davvero un torneo durissimo e difficilissimo".

Tanti investimenti dell'Atalanta sugli attaccanti pesanti. Servono nel calcio di oggi?
"Scamacca ha fatto molto bene, purtroppo ha sempre qualche acciacco di troppo che lo limita. Servono più tipi di attaccanti, perché le partite hanno diverse facce, soprattutto nel finale in cui spesso vengono stravolti i risultati".

Il gol di Muriel quanto può essere importante?
"Questo gol resterà nella storia dei gol più belli in assoluto realizzati dall'Atalanta. A fine partita, così decisivo, e di una bellezza incredibile... Sono felicissimo per la vittoria ma soprattutto per Muriel, è un ragazzo straordinario. Sempre solare, sempre allegro. Non riusciva a fare bene, questo gol vale 10 volte secondo me".

Ne segna tanti così in allenamento?
"Oggi ne ha fatto uno fotocopia in allenamento... E' incredibile quanto sia uguale. Ma lui fa solo gol belli. Anche quelli degli anni passati, sono tutti da far vedere. Sono quelli che hanno fatto dire a molti che avrebbe potuto giocare nelle migliori squadre in senso assoluto, ma le cose migliori in carriera le ha proprio fatte vedere all'Atalanta ritagliandosi questo ruolo, entrando dalla panchina. A volte si è arrabbiato, ma in quella dimensione è qualcosa di straordinario".

E' aumentata la pressione sull'Atalanta, anche dopo gli investimenti?
"Credo sia diverso allenare l'Atalanta oggi rispetto a 7 anni fa, quando le aspettative erano completamente diverse. Riuscire a competere, a giocare alla pari, con squadre come col Milan o col Napoli era un obiettivo, un traguardo. In questo momento si ha la sensazione che Bergamo voglia qualcosa di più. La maggior parte delle persone ha ancora i piedi per terra, ma c'è anche chi crede che sia diventato importante più che la maglia sudata il dover vincere. Per questo abbiamo un po' spostato l'equilibrio. Oggi non esulti più di tanto per arrivare in Europe League, ora si vuole la Champions e qualcuno addirittura lo Scudetto, cosa che non so se sarà possibile. Allo Scudetto non ci siamo mai stati vicini però, mentre alla Champions sì più di una volta. Dal primo posto siamo sempre stati lontani".

Come si resta per tanti anni nello stesso posto?
"Le motivazioni sono quelle di un ambiente che mi ha dato tanto ed in cui mi sono trovato a casa, ho sempre visto apprezzamento per il mio lavoro. Noi cerchiamo di fare spettacolo ed intrattenimento, finché vedi di essere apprezzato si va avanti con entusiasmo. Se questo dovesse venire meno un domani cercherei altre soluzioni. All'estero ho sempre rifiutato di andare per scelta mia, anche se in passato ci sono state diverse opportunità. Per il futuro vediamo, ma devo vivere anche alla giornata vista la mia età".

Come valuta la crescita di Scalvini?
"Ha compiuto 20 anni oggi, nonostante abbia già un centinaio di partite in Serie A... E' un ragazzo straordinario".

Le sono arrivate offerte dall'Arabia Saudita?
"A Bergamo ho trovato l'ambiente ideale, una società che mi ha permesso sempre di mettere in pratica le mie idee di calcio. E la squadra ha sempre avuto un andamento straordinario per quella che è la storia dell'Atalanta. C'è sempre stata grande soddisfazione, poi siamo arrivati addirittura in Champions... La società è stata brevissima, straordinaria, a fare plusvalenze incredibili che hanno permesso all'Atalanta di fare grandi mercati. L'Arabia è un fenomeno scoppiato quest'estate e valutato in modi diversi... Molto dipenderà dal prossimo anno, dai prossimi due anni. Ma ci sono dirigenti giovani che hanno studiato all'estero e sanno benissimo cosa fare, non sono sprovveduti, anzi e hanno risorse incredibili. Ovvio, non hanno la conoscenza del calcio europeo, ma le idee sono chiare e nei prossimi due anni si capiranno meglio gli scenari. Secondo me il calcio ha una forza tale che credo possa aprire delle porte altrimenti difficilmente apribili, con riferimento anche alla partecipazione delle donne agli eventi e all'apertura in generale".

Come ha visto il Milan?
"Per me il Milan resta una squadra forte, con tante soluzioni ed un allenatore che crea imprevedibilità. Ha bisogno di recuperare i giocatori che mancano, non solo Leao ma anche i difensori dopo aver ritrovato Bennacer. Non è semplice giocare così tante partite nelle coppe, poi a volte trovi squadre come l'Atalanta dell'altra sera che fa una grande partita. Il Milan è comunque terzo in un campionato dove ci sono 8-10 squadre nel giro di pochissimi punti, servirà essere forti mentalmente e guardare oltre il risultato, come dimostra Cagliari-Sassuolo".

A che livello è De Ketelaere?
"Anche lui è molto giovane, poi come Ilicic ha un fisico particolare. La maturità fisica magari la raggiungerà un po' dopo. Pensate a Luca Toni, da giovanissimo non aveva la stessa maturità fisica... Lui è un ragazzo molto positivo e mi sta dando risposte importanti, magari la sua crescita non sarà immediata ma è certamente un giocatore di valore. Il carattere? Lui capisce. La cosa che gli sto chiedendo è di non accentuare gli errori, anche quelli più banali, perché dà sempre questa sensazione. L'altra sera comunque l'ho visto positivo, determinato, sono convinto che sia solo questione di tempo perché è un ragazzo veramente sano".

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