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Dall’autogol di Perth alla desolazione di Riad: sicuri che il calcio italiano sia esportabile?

Dall’autogol di Perth alla desolazione di Riad: sicuri che il calcio italiano sia esportabile?TUTTO mercato WEB
mercoledì 24 dicembre 2025, 12:09L'Angolo di Calcio2000
Fabrizio Ponciroli

Non una gran settimana per il “prodotto calcio italiano”. È accaduto di tutto e, purtroppo, nulla di buono. Prima la notizia del dietrofront su Milan-Como. Niente Australia. “L'AFC ha chiesto alla federazione australiana una serie di coperture finanziarie, la federazione le ha chieste al Governo della Western Australia che le ha chieste a noi. Noi non potevamo dare alcuna copertura finanziaria”, le parole di Simonelli, presidente della Serie A. Insomma, quello che doveva essere il primo di tanti eventi in terra straniera si è tramutato in un clamoroso autogol. Passare dalla conferma alla cancellazione dell’evento australiano nel giro di poche ore è stato surreale. La domanda sorge spontanea: 12 mesi di lavoro per arrivare a questo? Bene ma non benissimo…
Certamente non è andata meglio a Riad dove il Napoli ha vinto la Supercoppa Italiana nella quasi totale indifferenza del Paese. Tre partite, pochissimi spettatori e, soprattutto, la sensazione di aver gettato l’ennesima occasione di valorizzare un trofeo che, di suo, non è mai stato popolarissimo. Ok, in questo caso qualche introito c’è stato ma, onestamente, vedere gli azzurri alzare il trofeo in uno stadio senza il vero tifo è stato desolante. Chissà, magari, un giorno qualcuno si renderà conto che i tifosi, quelli veri, andrebbero rispettati maggiormente.

Anche perché, senza la loro passione, non ci sarebbe più il calcio e, di conseguenza, il business che genera.
Sono anziano, non ci sono dubbi. Mi dà ancora un enorme fastidio assistere a simili “sonori schiaffi” al calcio che ho amato, amo e spero amerò per sempre. Avrei voluto vedere il Napoli festeggiare la sua terza Supercoppa Italiana davanti al suo popolo. Sono certo che sarebbe stato tutto magnifico. Invece, stadio semivuoto, luci basse e la sensazione di finzione che spazza via tutta la magia che solo il pallone sa regalare. Ad onor del vero, ero curioso di vedere Milan-Como a Perth ma d’estate magari, non certo nel bel mezzo della stagione e con le due squadre impegnate per obiettivi importanti.
Tutto cambia, tutto si evolve, anche il calcio. Beh, lasciatemi dire che non è facile per chi, come il sottoscritto, è cresciuto con valori calcistici diversi adeguarsi a questo mappazzone (citazione calzante). A Riad hanno sparato fuochi d’artificio in stile ultimo dell’anno a New York ma non hanno mai guardato una partita al Maradona dove i fuochi d’artificio li regalano i tifosi partenopei, ogni santa volta che il Napoli scende su quel fatato terreno di gioco. A chi gestisce il calcio italiano: sicuri che il calcio italiano sia esportabile? Buon Natale (ironico)!

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