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Portillo: "Il Real, la Fiorentina, il Napoli e il mio pupillo Osimhen: vi racconto tutto"

ESCLUSIVA TMW - Portillo: "Il Real, la Fiorentina, il Napoli e il mio pupillo Osimhen: vi racconto tutto"
mercoledì 29 novembre 2023, 09:15Serie A
di Giacomo Iacobellis
fonte Dall'inviato di TMW a Madrid, Giacomo Iacobellis

59 presenze e 17 gol nella prima squadra del Real Madrid, dopo essere cresciuto nella cantera merengue con la pesantissima etichetta di predestinato e con un bottino di oltre 700 reti (400 delle quali in partite ufficiali) all'attivo. Nel frattempo un'avventura poco fortunata in prestito alla Fiorentina e, in seguito, un lungo girovagare fra Club Brugge, Gimnastic, Osasuna, Hércules, Las Palmas e ancora Hercules. Javier Portillo di avventure ne ha vissute parecchie nel mondo del calcio e, a 41 anni, oggi coltiva il talento degli altri al Rayp Vallecano. L'abbiamo intervistato durante il nostro viaggio a Madrid per presentare la gara di stasera fra Real e Napoli e ripercorrere al contempo la sua lunga carriera.

Portillo, partiamo dall'attualità: che partita si aspetta stasera al Bernabéu?
"Mi aspetto una gara molto equilibrata e combattuta. Il Real Madrid non deve commettere l'errore di sottovalutare il Napoli, perché nonostante parta sempre favorito quando gioca al Bernabéu e in Champions League arriva a quest'incontro con numerose e pesanti assenze".

Vede il Real di Ancelotti in grado di poter competer per tutto anche quest'anno?
"Il Real Madrid deve sempre competere per ogni obiettivo, lo dice la sua storia. I blancos devono essere sempre pronti a vincere, che si tratti di campionato, di Champions o di qualsiasi altra competizione".

Che idea si è fatto del Napoli qui da Madrid?
"Il Napoli è il campione italiano in carica e, nonostante i recenti cambi di allenatore, resta secondo me una delle squadre più forti della Serie A. Gli azzurri negli ultimi anni hanno alzato progressivamente il livello".

Qual è il suo calciatore del Napoli preferito?
"Senza dubbio Victor Osimhen, uno dei migliori centravanti d'Europa in questo momento. I suoi gol l'anno scorso hanno contribuito in modo decisivo allo Scudetto dei ragazzi di Spalletti. Mi piace molto come attacca l'area di rigore e mi piace molto la sua intensità in campo".

Restiamo in Italia, ma ci spostiamo a Firenze. Che ricordo ha di quel prestito del 2004-2005?
"Ho un gran bel ricordo della Fiorentina, di Firenze e dei fantastici tifosi viola. Mi sono trovato bene da tutti i punti di vista in quella stagione, anche se ho vestito la maglia gigliata quando ero ancora molto, molto giovane".

Il suo presente si chiama invece Rayo Vallecano.
"Sì, ormai da tre anni e mezzo lavoro nella segreteria tecnica del Rayo Vallecano e in ogni stagione ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni. Sono molto contento".

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