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Juve, per l’accesso alla semifinale basta una zuccata di Bremer: con la Lazio vittoria di misura

Juve, per l’accesso alla semifinale basta una zuccata di Bremer: con la Lazio vittoria di misuraTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 3 febbraio 2023, 07:00Serie A
di Simone Dinoi
fonte inviato all'Allianz Stadium

Una serata fondamentale per la stagione della Juventus che ha inserito la Coppa Italia tra gli obiettivi primari della stagione sia per il ritorno alla vittoria di un trofeo sia per garantirsi l’accesso all’Europa dopo la penalizzazione afflitta ai bianconeri in Serie A. Non a caso Massimiliano Allegri sceglie la formazione tipo davanti ai, soli, 21.581 presenti per superare la Lazio e ha ragione nel farlo perché con il gol realizzato da Bremer nel finale di prima frazione la sua Juventus vola in semifinale.

Bremer indirizza al tramonto del primo tempo.
La Lazio comincia la sfida con maggiore convinzione e più sicurezza nei propri mezzi andando a sfiorare la rete del vantaggio con il tiro a giro di Zaccagni all’interno dell’area di rigore che termina a alto sprecando così una chance importante per gli ospiti. Dopo un avvio molto contratto però la Juve inizia a conquistare campo e a costruire occasioni da gol: prima Kostic impegna Maximiano cou un incrocio di sinistro particolarmente insidioso, poi è Rabiot a sprecare a pochi metri dalla porta concludendo debolmente e centralmente di testa. La rete che sblocca la partita arriva al tramonto della prima frazione: Kostic pennella con contagiri e con tempismo perfetto per Bremer che sfrutta l’uscita a vuoto dell’estremo difensore biancoceleste e firma il vantaggio.

Cambi e gestione: la Juve vola in semifinale.
Sarri cambia il formato del suo attacco all’intervallo togliendo una punta di ruolo e tornando al tridente leggero. La pericolosità degli ospiti però non cresce, anzi il terzetto brasiliano governa gli attaccanti avversari senza problemi, cosi come accaduto nel primo tempo, anche nella ripresa. Il ritorno da titolare di Vlahovic dura poco più di un’ora con una prestazione incolore mentre la prestazione di Chiesa, con qualche sgasata ma anche spesso e volentieri abbandonato a lottare e costruire in solitaria, si interrompe a un quarto d’ora dal termine. Allegri attinge dalla panchina pescando la qualità di Di Maria che, nei quindici minuti in campo, conquista i tifosi e fa girare la testa agli avversari. Decide la zuccata di Bremer e alla Juve va bene così: ad aprile il doppio confronto con l’Inter che può valere la finale.

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