Parma, Cuesta: "Pari giusto ma potevamo vincerla. L'atteggiamento di tutti è stato importante"
17.03 - Carlos Cuesta, allenatore del Parma, parla dalla sala stampa del Mapei Stadium per commentare il pareggio odierno contro il Sassuolo. Tra poco in diretta le sue dichiarazioni.
17.18 - Inizia la conferenza stampa.
Che pareggio è stato? È un pari giusto?
"Secondo me ci sono stati dei momenti diversi nella gara, diverse partite nella partita. Nel primo tempo abbiamo avuto più possesso ma quando non riuscivamo a finire la giocata potevamo soffrire in ripartenza e non siamo riusciti a gestire meglio quei momenti. A inizio ripresa siamo stati bassi nei primi 20 minuti ma loro non sono riusciti a creare occasioni, invece negli ultimi 25 minuti abbiamo gestito meglio il pallone e abbiamo avuto situazioni che ci potevano portare alla vittoria. La partita è stata equilibrata ma abbiamo avuto situazioni per vincerla. Ci prendiamo il punto, ora pensiamo all'Inter".
In fase difensiva il Parma era 4-4-1-1, era per coprire meglio i loro esterni?
"Quello che abbiamo fatto contro la Lazio, la Fiorentina, nelle ultime settimane, fa parte del processo di continuità nel nostro percorso".
Il ritorno di Delprato e l'impossibilità di sostituire Keita e Pellegrino...
"Tutti sono pronti a dare il loro contributo, anche chi non ha giocato oggi. Enrico si è allenato poco con la squadra, doveva affrontare una gara di alto livello contro un avversario come Laurienté. Mandela ha mostrato la sua personalità facendo meglio nel secondo tempo e sappiamo il potenziale che ha e lavoreremo per farlo crescere ancora. Uguale per Pellegrino, è un esempio di professionalità, ma l'atteggiamento di tutti è stato importante".
Ha mai imparato che quando non si può vincere è meglio non perdere?
"Provo ad impararlo ma allo stesso modo provo a vincere. Apprezzo il punto ma allo stesso tempo sono ambizioso e provo a vincere, quell'equilibrio provo ad averlo sempre".
Il Parma contro una squadra che lotta per la salvezza lo blocca: è un Parma maturo? È un Cuesta maturo?
"Tu nel calcio e nella vita devi affrontare quello che c'è. La partita che volevo era più vicina a quello che a volte abbiamo fatto nel primo tempo quindi se maturità è saper leggere le situazioni allora i giocatori si possono sentire comodi in tutti i contesti. I primi 20 minuti del 2° tempo non è quello che vogliamo ma sappiamo che l'avversario gioca e riesce a portare la partita dove vuole e ora proveremo a ricaricarci per la partita contro l'Inter dove avremo bisogno dell'aiuto di tutti".
17.25 - Termina la conferenza stampa.











