Non ci si fida più del sistema ma è un problema solo nostro…
Fateci caso. Al termine di quasi tutte le partite, c’è chi si lamenta. A volte per un rigore negato, altre per un giallo di troppo, altre ancora per il non intervento del VAR… Ormai tutti fanno a gara a dimostrare di aver subito uno, due, cento, mille torti, che siano arbitrali o legati all’uso improprio del VAR. Il livello di rabbia ha raggiunto la classica quota critica. Assistiamo a dirigenti che parlano di “vergogna” e “inadeguatezza della classe arbitrali”, ad allenatori che snocciolano esempi di (presunti) torti subiti, certi che “il sistema” sia in grande difetto.
E qui arriviamo al nodo della questione. La sensazione è che non ci si fidi più del sistema. Le regole, quelle che governano l’attuale calcio, sono messe continuamente in discussione. Non solo dai tifosi, ormai esasperati da quanto vedono e ascoltano, ma, soprattutto, dagli addetti ai lavori che sembrano ormai “in guerra contro il sistema”.
Lungi da me dire che non ci sono stati errori arbitrali/VAR importanti. Alcuni sono stati davvero senza senso ma, personalmente, credo che qualsiasi tipo di crociata non porti mai a nulla di buono, in nessun campo.
Continuare a martellare sempre sugli stessi argomenti, quasi a far passare il messaggio che il problema è solo legato al sistema è fuorviante e pericoloso. Ci sono errori arbitrali che condizionano pesantemente le partite ma anche un gol sbagliato a due metri dalla porta o una papera del portiere portano, spesso, a decidere le sorti di una gara. Ormai sembra che sia tutta colpa di arbitri e VAR. Neanche mi soffermo su chi parla di malafede, aspetto che ho sempre ritenuto pura utopia, ma mi inalbero al pensiero di come sia ormai percepito il gioco più bello del mondo. Nei post match si parla più di episodi da moviola che di calcio giocato. Proseguendo su questa linea, a mio avviso, si rischia un’implosione dall’interno.
Vi faccio una domanda: perché in Inghilterra, Paese in cui il gossip e i sospetti spadroneggiano, arbitri e VAR non sono così protagonisti nei post gara? In Germania, di fatto, non se ne parla quasi mai, salvo situazioni catastrofiche e, in Spagna, sono più sensibili a tematiche come il razzismo piuttosto che gli errori arbitrali.
Da noi, invece, arbitri e VAR sono l’unico argomento degno di nota. Tutti ne parlano, tutti sono certi di avere ragione, nessuno rispetta più il gioco che, a mio avviso, è l’unica cosa che conta davvero. Forse all’estero vincono perché pensano a come migliorarsi in campo e non a lamentarsi per quel rigore non dato… O, forse, a volte fa comodo crearsi un nemico per non dover giustificare le proprie mancanze.











