Torino, rivoluzione sul mercato: a centrocampo piace anche un teenager del Tottenham
Il tempo delle attese è finito. In casa Torino cresce la tensione e la sfida di questa sera a Bergamo contro l’Atalanta assume i contorni di un vero esame collettivo. La classifica non concede illusioni e racconta una squadra fragile, lontana dagli obiettivi fissati a inizio stagione e reduce dall’ennesima occasione sprecata che avrebbe potuto proiettarla all’ottavo posto insieme al Bologna.
Fino alla chiusura del mercato invernale, fissata per il 2 febbraio, gran parte della rosa sarà sotto osservazione. In palio non ci sono soltanto punti, ma anche valutazioni decisive per una società che si prepara a inaugurare una nuova era. L’idea è ripartire da uno zoccolo duro formato da Vlasic, Simeone, Coco, Maripan e dal ritrovato Casadei.
Il presidente Urbano Cairo non si nasconde: "Siamo pronti a cogliere le opportunità anche in chiave futura con giocatori giovani e di qualità". Una dichiarazione che apre a una sessione di gennaio più movimentata del solito. Il primo innesto potrebbe essere David Ricardo: con il Botafogo si tratta sulla base di 7-8 milioni. Piace anche Rafa Obrador, terzino sinistro classe 2004 cresciuto nel Real Madrid e ora al Benfica, dove gioca poco: il Toro lo vuole per sistemare una corsia mancina oggi adattata con Aboukhlal, visto che Biraghi e Nkounkou sono sul mercato.
A centrocampo riflettori su Callum Olusesi, 18enne scuola Tottenham, ma anche su Prati del Cagliari e Belahyane della Lazio. Tutti sotto esame, in campo e sul mercato. A Bergamo si gioca molto più di una partita. A scriverlo è La Stampa.











