Viviano: "De Rossi giovane e coraggioso. Dalla Fiorentina mi aspetto una squadra gagliarda"
Intervenuto ai microfoni di Radio Firenzeviola, Emiliano Viviano si è soffermato sui temi legati alla Fiorentina: "Io non ho visto la partita di Lecce però ho visto la partita con il Crystal Palace e mi avevano fatto una buona impressione, tra cui Gudmundsson, Fagioli però sono poco interessato alla fine di questo campionato perché ad oggi deve essere solo una scusa per programmare e cercare di non ripetere gli errori. Ringrazio tantissimo Vanoli perché per lui non è stato facile però io mi aspetto dalla Fiorentina una squadra gagliarda e che va a giocare con tutti. Se non si può vincere può essere che possiamo proporre qualcosa per esempio essere coraggiosi e spavaldi e io vorrei questo. Una società seria che ha un intenzione per il futuro progetta se poi vuole progettare con Vanoli mi affido alle competenze di Paratici però l'importante è che ci sia un progetto, non rimane perché ha un anno di contratto".
Per quanto riguarda il prossimo allenatore l'ex portiere viola si sbilancia: "Farioli andare via dal Porto per andare alla Fiorentina non credo può essere possibile però mi piacerebbe molto. Iraola non so se è raggiungibile ma è molto bravo. Ce ne sono un paio anche in Spagna, c'è l'allenatore del Lens in Francia. In Italia Grosso mi piace. Di Francesco lo prenderei domani perché per me è un ottimo allenatore. La prima scelta è De Rossi perché mi piace come gioca, è giovane, è coraggioso, ha una maniera di comunicare che a noi piace ed è intelligente. Un altro che ha fatto grandi cose è Aquilani, non avrei problemi a partire con lui. Sarri si va su un altro calcio diverso, non so quanto la squadra di oggi possa coincidere però lui è uno che pagherebbe per venire alla Fiorentina. Diciamo che è una proposta non è la prima scelta, lui fa un calcio molto organizzato, schematizzato, bello da vedere ma non coraggioso".
Infine un commento sul legame fra procuratori e società: "Per me la cosa più grave che è successa nella Fiorentina è che oggi giocano 4/5 giocatori in Serie A che sono usciti dal settore giovanile e che non sono esplosi con te. La seconda cosa credo che ci sia qualche procuratore più vicino a cui la società si affida perché alcune dinamiche ti facilitano. Il procuratore fa l'intermediazione anche se secondo me è inutile. Il punto è che abbiamo preso tante volte delle mezze decisioni, per esempio Mandragora è un giocatore da quasi sicuro rendimento e fai una scelta conservativa. Brescianini e Fabbian sono sempre scelte conservative. Fagioli invece è stato un rischio perché aveva avuto delle varie problematiche".











