Manchester City, Rodri lancia l'allarme: “Così non si arriva a 32 anni. Il corpo ha dei limiti”
Non è solo una questione di mercato o di suggestioni legate al Real Madrid: il momento di Rodri apre riflessioni più profonde sul suo futuro. Il centrocampista del Manchester City, reduce da problemi fisici e da stagioni ad altissimo dispendio energetico, ha ammesso pubblicamente di interrogarsi sulla propria tenuta nel lungo periodo.
Intervenuto a DAZN, Rodri non nasconde le difficoltà legate ai ritmi sempre più intensi: “O smetti, o non arrivi a 32 anni… Bisogna saper dosare le energie, perché il corpo ha i suoi limiti e tutti abbiamo una data di scadenza”. Parole forti, che raccontano il peso accumulato dopo anni al massimo livello.
Il centrocampista spagnolo ha poi ripercorso il periodo successivo all’Europeo vinto: “Quando ho finito gli Europei ero completamente esausto. Questa stanchezza mi ha fatto dubitare di me stesso per le stagioni successive”. Un campanello d’allarme che va oltre il singolo infortunio e coinvolge l’intero sistema calcistico, sempre più esigente.
Rodri ha spiegato anche come ha reagito nei momenti più difficili, compresa la rottura dei legamenti: “Ho raggiunto l’apice, il massimo possibile, e ho usato quel momento per ricaricare le batterie e rigenerarmi”.











