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De Ketelaere è stato la nota stonata di uno spartito che aveva bisogno di un acuto

De Ketelaere è stato la nota stonata di uno spartito che aveva bisogno di un acutoTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 6 ottobre 2022, 11:00Il corsivo
di Simone Bernabei
fonte dall'inviato a Stamford Bridge, Londra

Rafa Leao non ha deluso, nonostante il pesante ko del Milan. Contro il Chelsea però Pioli, i tifosi e un po’ tutti gli addetti ai lavori si sarebbero aspettati qualcosa in più in termini di impatto soprattutto da Charles De Ketelaere. Erano loro due gli uomini copertina di un Milan rimaneggiato negli uomini ma non nelle ambizioni. Come detto il portoghese ha sgasato al solito, seminando il panico nella retroguardia Blues in almeno 3-4 circostanze. Mentre del belga, di fatto, non v’è stato traccia. Triturato nella morsa formata dai tre di difesa e dalla qualità di Kovacic e Loftus-Cheek, CDK è sparito presto dalla partita dimostrando una fin troppo accentuata timidezza e pure poca intensità. Risultando più dannoso che proficuo, nell’economia rossonera della partita.

Sia chiaro, questo non vuole essere né un giudizio affrettato né soprattutto una bocciatura. Ci mancherebbe. Ma qualche ragionamento al riguardo il Milan ed in particolare Stefano Pioli potrà, forse dovrà, farlo. In Champions aveva già incantato De Ketelaere, con la maglia del Bruges ed in particolare in una sfida contro il mostri del PSG. Ma ieri sera, nella prima grande notte europea col Diavolo, non ha dato segnali incoraggianti. Pioli ha dribblato la questione parlando di gioco di squadra scadente, nella specifica nottata londinese. Ed inevitabilmente il belga ci è finito nel mezzo. Ma proprio in serate come quelle, con troppe assenze e di fronte ad avversari del genere, uno come lui deve dare qualcosa in più. Deve diventare leader tecnico, prendersi responsabilità e tirare fuori gli attributi. Giocare con intensità. Tutte cose che nella gara di ieri sono mancate e di cui il Milan avrebbe avuto tremendamente bisogno. Per questo lo staff rossonero, partendo dalle straordinarie basi tecniche, dovrà probabilmente lavorare sulla cattiveria e sulla personalità del talento costato quasi 35 milioni di euro in estate. I presupposti per diventare qualcosa di grande ci sono tutti, così come quelli per superare una notte così negativa dal punto di vista di squadra e strettamente personale.