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FOCUS TMW - Napoli, non c'è paura delle minusvalenze. -51,9 milioni, ma zero debiti

FOCUS TMW - Napoli, non c'è paura delle minusvalenze. -51,9 milioni, ma zero debitiTUTTO mercato WEB
giovedì 30 marzo 2023, 15:45Serie A
di Andrea Losapio

Altro bilancio in rosso per il Napoli di De Laurentiis che, però, preannuncia un 2022-23 di rivoluzione, visto quanto è andato avanti in Champions - in prima battuta - e poi per l'abbattimento del monte ingaggi, con alcune plusvalenze - come Koulibaly e Fabian Ruiz, per dirne due - che potranno dare una mano. In ogni caso è un rosso storico, 51,9 milioni di euro, che è un risultato in leggero miglioramento rispetto all'anno prima (quando la perdita era di 58,9 milioni).

I diritti televisivi
I proventi dalla cessione sono di circa 89,8 milioni, l'esatto 50% del fatturato del 2022 che è fissato a 176 milioni. Le plusvalenze erano bassine, circa 11 milioni, quindi si può dire che il Napoli ha una buona autonomia dalle televisioni. Questo in un anno, lo scorso, che non lo vedeva in Coppa dei Campioni, quindi con audiovisivi davvero parecchio più bassi rispetto a quello che potrà portare a casa quest'anno. Sicuramente la percentuale crescerà, ma è da prevedere un valore di produzione doppio.

I costi
Quello che impressiona sono gli stipendi, perché sono 127 milioni. De Laurentiis ha sempre cercato di non farli esplodere, operando in maniera oculata, stavolta ci è riuscito solamente in parte, forse anche per debiti di riconoscenza. Sta di fatto che è di gran lunga la voce più costosa di tutte, sebbene inferiore all'anno prima quando c'era stato il Covid, con alcuni stipendi spalmati più in là. Anche le immobilizzazioni immateriali - cioè i calciatori - scendono da 111,7 milioni a 74,7. In totale, dai 306,6 milioni dell'anno prima, il Napoli è sceso a 241,2 milioni, provando a rientrare in certi parametri.

Differenze nelle aliquote
Probabilmente come un retaggio di esperienze passate, il Napoli preferisce ammortare i calciatori con percentuali differenziate durante gli anni. Così se in quattro anni la percentuale dovrebbe essere 25% all'anno, il Napoli usa una percentuale progressiva: 40%, 30%, 20%, 10% all'ultimo anno. Significa che se vendi Fabian Ruiz all'ultimo anno, il valore ammortato sarà del 10% e tu potrai eseguire una plusvalenza molto maggiore. Quindi Zielinski, all'ultimo anno di contratto e con uno stipendio sostenibile (e un buon anno) probabilmente sarà sacrificato in caso non volesse rinnovare. Una buona scelta che porta a più libertà sul mercato (ma anche a pagare di più e prima gli ammortamenti a bilancio).

Pochi debiti
L'idea è quella di non strozzarsi con leasing e prestiti, quindi il Napoli è solido economicamente, questo nonostante un passivo molto alto nell'ultimo anno. C'è flusso di cassa, ma anche un debito nei confronti degli agenti - al 30 giugno del 2022 - complessivo a 30,7 milioni. L'importo totale dell'ultima stagione era di 4,1 milioni.

I valori dei calciatori
Tra le pieghe del bilancio Napoli 2022 ci sono alcune operazioni molto interessanti eseguite nella scorsa estate. Zambo Anguissa è costato 16 milioni, Mathias Olivera 16,5 e Kvaratskhlia 11,5. Premi invece per Di Lorenzo, Elmas, Lobotka, Mario Rui, Meret, Ounas, Rrahmani, Zielinski e Politano: in totale agli altri club sono andati 5,1 milioni. Minusvalenza per Manolas (-5,7 milioni), Milik (-192 mila) e Verdi (-1 milione).

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