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Italiani all'Estero - Non solo Retegui, tutti gli oriundi argentini: un amico di Dybala fa faville

Italiani all'Estero - Non solo Retegui, tutti gli oriundi argentini: un amico di Dybala fa favilleTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 24 marzo 2023, 15:00Serie A
di Gaetano Mocciaro

Dei suoi 46 milioni di abitanti, l'Argentina conta più del 50% di persone con almeno una discendenza di avi italiani. E oltre 600mila hanno il doppio passaporto. Ed è da qui che Roberto Mancini ha deciso di attingere: se l'Italia non coltiva il talento, allora che sia il paese sudamericano il vivaio per far rifiorire la nostra nazionale.

I precedenti - Il primo fu Eugenio Mosso, nativo di Mendoza e giocatore del Torino a cavallo della Prima Guerra Mondiale: una presenza per lui, 99 anni fa. L'ultimo, prima di Retegui, è stato Franco Vazquez nel 2015, gioca due amichevoli poi si pente e nel 2018 veste la maglia dell'albiceleste. Questi gli altri: Angelillo, Badini, Camoranesi, Cesarini, Demaria, Fioramonte, Guaita, Ledesma, Libonatti, Lojacono, Maschio, Monti, Montuori, Orsi, Osvaldo, Paletta, Pesaola, Riccagni, Schelotto, Scopelli, Sivori. Totale 24 argentini che hanno vestito l'azzurro.

Gli azzurrabili, in tre (più uno in prestito) giocano in Serie A - Il primo azzurrabile è Bruno Zapelli, che intanto è stato chiamato dall'Under 21. L'Argentina ha una serie di nuove leve e giocatori già affermati in Europa che potrebbero fare comodo a Mancini. Lo sono anche Matias Soulé, convocato un anno e mezzo fa da Scaloni per l'Argentina, ma che ancora non ha fatto l'esordio in nazionale maggiore. Il ct dell'albiceleste ha chiamato Franco Carboni senza farlo esordire. Nell'ultima lista c'è Valentin Carboni. Di proprietà dell'Inter ma in prestito al Tigre c'è Facundo Colidio, compagno di squadra di Retegui.

In due giocano in Europa - Facundo Buonanotte è dal 1° gennaio un giocatore del Brighton. De Zerbi gli ha concesso 115' facendolo giocare titolare in FA Cup contro lo Stoke City. Trequartista molto promettente, è nella lista dei convocati dell'Argentina per le amichevoli contro Panama e Curaçao, ma si tratta di amichevoli e si può ancora sperare. Nicolas Capaldo è invece arrivato in Europa nel 2021 ed è alla seconda stagione al Salisburgo. Un'esperienza che gli sta dando la possibilità di giocare in Champions League. È una mezzala ma ha dimostrato di ricoprire anche altri ruoli del centrocampo e all'occorrenza fa anche il terzino.

Il vivaio della Superliga argentina, gli esterni e gli attaccanti - Ed eccoci al campionato argentino. Il più promettente è Pedro de la Vega, esterno offensivo del Lanus. Gioca con continuità già dal 2018 e in Argentina in molti hanno scommesso sulla sua esplosione. Ha 22 anni, ha giocato le Olimpiadi di Tokyo con l'Argentina ma non ha mai fatto l'esordio con la selezione maggiore. Ha solo 17 anni ma ha già esordito sia in campionato che in Copa Libertadres, Gianluca Prestianni è destinato a una grande carriera. Esterno offensivo tascabile (166 cm per 63 kg) ha trovato recentemente il primo gol in campionato. Può giocare esterno e anche punta centrale Lucas Beltran, classe 2001 del River Plate. È fra i giocatori che si è maggiormente distinto nelle ultime settimane: il mese di marzo ha portato in dote 4 reti in 3 partite. Dice di ispirarsi a Paulo Dybala, che conosce personalmente in quanto compagno di classe e amico del fratello Federico. Chiudiamo con Tomas Badaloni, anch'egli come Colidio compagno di squadra di Retegui al Tigre. Classe 2000, il suo impiego è piuttosto centellinato.

Il vivaio della Superliga argentina, i difensori e i centrocampisti - Arretrando di qualche metro da tenere d'occhio i centrocampisti centrali Giuliano Galoppo del Sao Paulo e Juan Sebastian Sforza del Newell's. Il primo si è trasferito in estate in Brasile per l'equivalente di 6 milioni di euro. Nel campionato paulista ha segnato 8 reti in 11 partite. Il vero banco di prova sarà il Brasileirao. Sforza, 21 anni, è lo stakanovista di questa prima parte di stagione dei rossoneri: sempre titolare in campionato, mai sostituito. È il perno della mediana a tre. Gino Infantino, classe 2003, è reduce dal Sudamericano Under 20 dove era il capitano della seleccion. Col Rosario Central viene impiegato come trequartista, esterno offensivo o interno di centrocampo. Chiudiamo con un difensore, ossia Nicolas Valentini, centrale del Boca Juniors classe 2001. È rientrato in questa stagione dopo un anno a farsi le ossa all'Aldosivi dove è stato impiegato con continuità.

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