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Il Torino chiude il bilancio in passivo. L'economista Bertoldi sicuro: "Mi aspetto che Cairo venda"

Il Torino chiude il bilancio in passivo. L'economista Bertoldi sicuro: "Mi aspetto che Cairo venda"TUTTO mercato WEB
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Niccolò Righi
Oggi alle 11:53Serie A
Niccolò Righi

In casa Torino il bilancio è tornato in passivo di 13,1 milioni che portano a 7 conti chiusi in perdita degli ultimi 8. Per analizzare il trend ai microfoni di Tuttosport è intervenuto l'economista Bernardo Bertoldi, docente di Strategia all’Università di Torino (Economia e gestione delle imprese), editorialista del 'Sole 24 Ore' e tifoso granata.

"Il nuovo bilancio - spiega l'economista - conferma la debolezza patrimoniale e il debito crescente. Per questo continuo a pensare che per l’estate potrebbe anche arrivare un nuovo proprietario per un prezzo del club che oscillerebbe tra i 130 e i 170 milioni". Il professore ha anche spiegato come si è passati da un +10,4 milioni del 2024 al -13,1 del 2025: " Il bilancio precedente era stato chiuso in attivo grazie alle rilevanti plusvalenze prodotte dalla vendita di Buongiorno e Bellanova. Ma ogni anno il Torino perde strutturalmente, già soltanto per alzare la saracinesca e tenerla su per dodici mesi".

Intanto le plusvalenze sono scese da 58 milioni a 43: "Andando avanti così, sulla carta la perdita corrente sembra destinata, a meno di incredibili successi sportivi e di grandiose plusvalenze, a portare il Toro in basso, tra difficoltà sempre maggiori, lentamente ma inesorabilmente: come può accadere a tutti noi, se spendiamo più di quello che guadagniamo. Stando così le cose, cioè senza invertire questa rotta strutturale che perdura da anni, il Torino può far fronte a queste perdite adottando tre strade: la prima, vendere le cose che ha. Il Toro ha 119 milioni immobilizzati: 50 di marchio che realisticamente non puoi vendere se non si cede l'intera società e 58 milioni di rosa, e se continua a indebolirsi alla fine ci finisce davvero in Serie B".

C'è poi una seconda via: "Continuare a indebitarsi. Adesso il Torino è arrivato ad avere 160,5 milioni di debiti complessivi. Nel bilancio precedente i debiti erano di 129,9 milioni, 30 di meno. Mi pare difficile poter andare tanto oltre".

Infine, la terza via: "Continuare a ricevere soldi dal proprietario. Cairo, da imprenditore serio e responsabile, ha rinunciato anche quest’anno a parte dei suoi crediti verso il Torino per coprire le perdite. E con la sua holding garantisce tutti i debiti. Non credo, però, che ci possiamo aspettare molto di più. E mi domando: che senso ha per lui perdere milioni ogni anno (tranne eccezioni), venire sempre più contestato dai tifosi e avere una squadra che galleggia a metà classifica, se non accadono brutte sorprese? Ecco perché viene da pensare che preferisca vendere il Torino, a questo punto, cercando di incassare il più possibile".

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