Lazio-Atalanta 2-2, le pagelle: Dia eroe inatteso, Musah ci ha preso gusto. Pasalic fa e disfa
La Lazio chiama e l'Atalanta risponde: al vantaggio prima di Dele-Bashiru e poi si Dia replicano Pasalic e Musah. Termina 2-2 all'Olimpico la semifinale di andata di Coppa Italia
LE PAGELLE DELLA LAZIO (A cura di Paolo Lora Lamia)
Provedel 5,5 - In avvio viene salvato dalla posizione irregolare di Zappacosta nell'azione del gol di Krstovic, mentre sul finale del primo tempo guarda la palla calciata dal 77 atalantino sbattere sulla traversa. Rivedibile, dopo l'intervallo, la sua respinta su Samardzic che propizia l'1-1 di Pasalic.
Marusic 4,5 - Prestazione da incubo. Il suo dirimpettaio Bernasconi mette in campo freschezza e intraprendenza, doti che rendono la sua serata non delle più facili. Completa una prova da archiviare in fretta perdendosi Pasalic sul primo pari atalantino e Sulemeana che poi serve a Musah la palla del 2-2.
Gila 6 - In difficoltà soprattutto in concomitanza con la partenza a razzo dell'Atalanta. Per il resto, prova ordinata davanti a Provedel.
Romagnoli 6 - Nei primi minuti viene beffato da Krstovic, ma per sua fortuna la rete viene annullata. Si conquista comunque la sufficienza per quanto fatto vedere nei 90 minuti.
Tavares 6 - In apprensione in molti momenti del match, agendo sulla stessa fascia di uno Zappacosta in versione prime. Nel finale, però, ha il merito di propiziare con un cross la rete del 2-1 firmata da Dia.
Dele-Bashiru 7 - Alterna fasi più timide ad altre in cui si propone in avanti, con la manovra biancoceleste che ne risente in positivo quando spinge e in negativo quando è costretto sulla difensiva. Molto meglio nella ripresa, all'inizio della quale sblocca il match.
Cataldi 6,5 - Soprattutto nei momenti di maggior pressione della Dea, emerge in mezzo al campo con la sua grinta e la solidità che dà al reparto. Non cala mai di tono, nonostante il lavoro da sbrigare sia molto.
Taylor 6 - L'ex Ajax gioca una partita senza infamia e senza lode. Si fa preferire nella seconda frazione di gioco. Dall'83' Belahyane sv.
Isaksen 5,5 - Del tridente offensivo della Lazio è il più in ombra. Davvero poco da segnalare, con Scalvini che prevale quasi sempre nell'uno contro uno. Dal 64' Cancellieri 5,5 - Con il suo ingresso in campo, non dà al tridente di Sarri il cambio di passo sperato.
Maldini 6,5 - L'ex della serata recupera all'ultimo e agisce da falso nove. All'inizio soffre la marcatura asfissiante di Hien, ma poi gli prende le misure e s mette in mostra in particolare con l'assist al bacio per la rete di Dele-Bashiru. Dal 76' Dia 7 - Protagonista inatteso della gara. Entra e, dopo pochi minuti, realizza il gol che sembra dare alla Lazio un successo pesantissimo. Stoccata comunque importante ai fini del doppio confronto.
Zaccagni 6 - Cresce di incisività con il passare dei minuti, soprattutto nella rifinitura dell'azione con buoni suggerimenti per i compagni d'attacco o per i centrocampisti che si inseriscono in area. Dal 76' Noslin 6 - Non molte occasioni per mettersi in mostra per l'ex Hellas, che comunque porta sul rettangolo verde nuove energie in vista del finale.
Maurizio Sarri 6 - Dopo la figuraccia contro il Torino, chiari segnali di crescita. Squadra che sa soffrire ma anche creare, in un match che lascia l'amaro in bocca per il 2-2 subito al 90'.
LE PAGELLE DELL'ATALANTA (A cura di Niccolò Righi)
Carnesecchi 6,5 - Fa quel che può in occasione del gol del vantaggio di Dele-Bashiru, è un gatto nell'andare a togliere dall'angolino pochi minuti dopo il possibile raddoppio di Taylor.
Scalvini 6 - Nell'ora di gioco in cui resta in campo è autore di un bel duello azzurro con Zaccagni che spesso vince, dimostrandosi letale anche in fase di impostazione. Un problema ad un ginocchio è costretto a tirarlo fuori dal match.
Dal 64' Kossounou 6 - Meno solido del compagno di cui prende il posto ma nel complesso è una mezz'ora sufficiente la sua.
Hien 5,5 - Solo perché Daniel Maldini è stato un suo ex compagno di squadra non significa che ci vada più per il sottile, anzi. Sempre ruvido in marcatura con il figlio d'arte tranne in un occasione: quella del gol del vantaggio.
Kolasinac 5 - Troppo avventata l'uscita su Dele Bashiru che lascia una voragine in difesa nella quale si infila con sapienza il centrocampista nigeriano.
Dal 76' Ahanor sv
Zappacosta 6,5 - Si inventa un cross perfetto con il piede 'debole' dopo 10 minuti ma in partenza è in fuorigioco. Sempre una spina nel fianco per Tavares, sfiora anche la rete con un destro che si infrange sulla traversa.
De Roon 5,5 - In affanno contro il dinamismo del centrocampo biancoceleste, è costretto a spendere un ammonizione già a metà del primo tempo che lo condiziona per il resto dei 40 minuti in cui resta in campo.
Dal 64' Musah 7 - Sembra averci preso gusto: non aveva mai segnato in Italia in due anni e mezzo, ne fa due in tre giorni. E adesso le metafore dei gol e del tubetto di ketchup si sprecheranno.
Pasalic 6 - A segno con il Genoa agli Ottavi e con la Juventus ai Quarti, timbra il cartellino anche contro la Lazio in semifinale. Dopo aver crato il gol del pareggio, disfa la prestazione sbagliando completamente l'appoggio a Carnesecchi sul finale e facendosi gabbare da Dia.
Bernasconi 6,5 - Dalle sue parti Isaksen non passa mai e in fase offensiva il suo sinistro fa nascere sempre qualche insidia per la difesa della Lazio. Ad un passo dall'assist per Zappacosta che ha ricordato l'asse esterno-esterno tra Hateboer e Gosens di 'gasperiniana' memoria.
Samardzic 6 - Dopo un primo tempo in ombra, gli avversari gli lasciano metri di corridoio che il suo sinistro non può che approfittare, impegnando Provedel prima che Pasalic punisse la leziosità dei difensori laziali.
Dal 76' Sulemana 6,5 - E' il perfetto super-sub di Palladino. Nel finale è bravo a crederci e al divincolarsi dalla marcatura di Marusic per poi far recapitare al centro un cioccolatino che Musah può solo scartare.
Zalewski 5,5 - Nonostante per lui sia una sorta di derby, è meno brillante rispetto ad altre partite. Gila contiene bene le sue folate offensive e l'ex Roma non è quasi mai pericoloso.
Krstovic 5,5 - Il fuorigioco di Zappacosta gli nega la gioia gol del vantaggio dopo una manciata di minuti dopo una bellissima torsione del montenegrino. La sua partita però è come se si fermasse lì, non lo si vede mai nel resto del match.
Dal 86' Scamacca sv
Raffaele Palladino 6 - Non sembra del tutto passata la sbornia (e le fatiche) della Champions ma a differenza di domenica contro il Sassuolo la sua squadra ha il merito di crederci sempre e fino alla fine. Si giocherà tra le mura amiche il passaggio del turno.











